Fori Imperiali, task force al lavoro sui pini: riapertura parziale dal 16 febbraio

Primi abbattimenti selettivi: domani cadrà l'albero adiacente a quello crollato domenica. In corso oltre 50 prove di trazione

La “grande bellezza” dei pini domestici che da decenni incorniciano il Colosseo si scontra con la realtà del tempo e della sicurezza.

Il tavolo tecnico convocato dal Campidoglio ha messo nero su bianco una verità scomoda: non tutti gli alberi possono essere salvati.

Alcuni esemplari resistono e verranno consolidati, altri — ormai compromessi — dovranno essere abbattuti per evitare nuovi crolli.

Gli interventi urgenti: domani il primo abbattimento

La priorità è eliminare ogni rischio immediato. Già da domani scatterà il primo intervento: verrà abbattuto il pino situato accanto a quello schiantatosi domenica scorsa.

Le prove di trazione hanno dato esito negativo, certificando una condizione di instabilità tale da rappresentare un pericolo imminente per pedoni e veicoli.

Non è escluso che nelle prossime ore possano seguire altri tagli selettivi. L’incrocio tra dati agronomici, verifiche sulle radici e analisi del sottosuolo potrebbe infatti portare alla rimozione di ulteriori esemplari giudicati a rischio.

Per gli alberi che hanno superato i test, invece, è previsto un percorso di recupero e messa in sicurezza, con ancoraggi avanzati, consolidamento della zolla e monitoraggi continui.

Radici sotto esame: la tecnologia entra nel sottosuolo

Per capire cosa accade sotto terra, la task force sta utilizzando strumenti di ultima generazione. Georadar e Air Spade permettono di individuare cavità, vuoti e danni radicali invisibili a occhio nudo, spesso causati da decenni di stratificazioni di cemento, solette e infrastrutture che hanno soffocato l’apparato radicale dei pini.

Nei prossimi giorni sono attesi anche i primi dati dinamici sui micromovimenti degli alberi, fondamentali per completare il quadro di sicurezza e stabilire quali esemplari possano resistere nel tempo.

Viabilità e cantieri: riapertura fissata al 16 febbraio

L’obiettivo del Campidoglio è duplice: garantire la massima sicurezza e restituire l’area alla città.

La data cerchiata in rosso è quella del 16 febbraio 2026, quando è prevista la riapertura parziale della strada sul lato sinistro, all’altezza di largo Corrado Ricci.

La riapertura consentirà anche la ripartenza dei cantieri Pnrr e Caput Mundi, bloccati da settimane a causa dell’interdizione dell’area.

Intanto è già avviato il confronto con la Soprintendenza per il futuro del paesaggio: nuovi pini torneranno a essere messi a dimora, ma con criteri diversi, scegliendo esemplari compatibili con il delicatissimo contesto storico e archeologico e modalità di impianto capaci di garantire stabilità e durata nel tempo.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento