“Foto Famiglia” al Vittoriano

Giovanardi: dalla mostra la famiglia emerge nucleo cardine e fondante della società
di Patrizia Miracco - 27 Settembre 2011

Dal 23 settembre è presente al Complesso del Vittoriano la mostra “Foto Famiglia”, un centinaio di fotografie dal 1861 ai primissimi anni ’60, testimoni della storia intima degli italiani. Le foto provengono da vecchi album fotografici prelevati in ogni area del nostro Paese. Attraverso i momenti più importanti della vita di una famiglia: matrimoni, nascita dei figli, scene di vita casalinga, gite, feste e cerimonie sono raccontati gli usi e i costumi della vita quotidiana del popolo italiano di quegli anni. Cosa sorprendente è come migliaia di italiani hanno risposto all’invito del Dipartimento per le politiche della famiglia, di riaprire vecchi album di fotografie e condividere il proprio vissuto personale per realizzare uno straordinario spaccato visivo della nostra storia nazionale.

Di fronte ad una valanga di nuove informazioni, di cui è anche facile perdere il senso, diventa sempre più importante conservare quel poderoso archivio di istantanee, stampate precariamente su carta, e faticosamente conservate negli album, nei cassetti e nelle scatole di cartone, che testimoniano non solo un periodo di storia italiana, ma anche un periodo significativo di storia della fotografia.

La fotografia di famiglia non parla da sola: è uno strumento di comunicazione che invia dei messaggi impliciti, dietro ad una posa, un volto, un gesto, si racconta un’ideologia, un principio etico di un periodo.

“Una mostra da cui – dichiara il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Amedeo Giovanardi, durante l’inaugurazione – emerge con chiarezza come la famiglia, nel lungo arco temporale in cui le immagini si snodano, sia rimasta il nucleo cardine e fondante della società, nel rispetto delle specifiche peculiarità e caratteristiche proprie di ciascuna area territoriale. Peculiarità che, mantenute vive nel tempo, in ossequio al valore della tradizione e della salvaguardia delle proprie radici culturali, sono divenute, attraverso un cammino fondato sul rispetto delle differenze e sulla tolleranza, fonte di ricchezza e irrinunciabile patrimonio comune”.

La mostra si divide in sei sezioni: la prima è una ricostruzione simbolica della famiglia (la famiglia clan; la famiglia nucleo; la famiglia del padre lontano); la seconda racconta la formazione della famiglia (fidanzamento e matrimonio); una terza per il progetto familiare (battesimi e nuove nascite); la quarta è il consolidamento del progetto (cresime e comunioni; la famiglia come luogo di rapporti intergenerazionali); tema della quinta e della sesta sezione sono rispettivamente: l’arricchimento del progetto (famiglie e lavoro; la famiglia alla conquista del tempo libero) e la costanza e la fedeltà al progetto.

L’esposizione è stata curata da Francesco Mattioli, ordinario di Istituzioni di Sociologia presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione, “Sapienza Università di Roma”, autore anche del saggio in catalogo.

E’ possibile visitare la mostra che si chiuderà il 23 ottobre 2011 tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30.

L’ingresso gratuito è consentito fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura.

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Per informazioni: tel. 06/6780664.
 


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