

Nella zona di Muratella e nel viadotto della Roma-Fiumicino, stanno creando questione ambientale, secondo A. Santori (Pdl)
E’ ormai accertato che il continuo ripetersi di numerosi episodi di immissioni di fumi nocivi, con molta probabilità derivanti dalla combustione di pneumatici e di altri rifiuti solidi urbani provengano da parte della popolazione nomade che abusivamente occupa le aree limitrofe alla zona di Via Marchetti (zona Muratella) e nelle aree sottostanti al viadotto della Roma Fiumicino (tratta Magliana), entrambi quadranti presenti nel XV Municipio di Roma. Tale situazione di abusivismo era già stata evidenziata https://abitarearoma.it/index.php?doc=articolo&id_articolo=15892
Essendo queste zone caratterizzate dall’elevata intensità abitativa, Augusto Santori, consigliere del PDL del Municipio XV ha manifestato l’intenzione di presentare un esposto indirizzandolo alla Procura della Repubblica di Roma, al Sindaco di Roma, al Prefetto di Roma, al Comandante del XV Gruppo della Polizia Municipale ed alla ASL Roma/D – Dipartimento Igiene e Salute Pubblica con oggetto: denuncia querela nei confronti di ignoti a seguito della commissione di reati ambientali.
“I continui incendi in questione – prosegue Santori – portano ad incenerire pneumatici e altri rifiuti solidi di non precisato genere, rilasciando nell’area polveri contenenti numerosi agenti chimici patogeni, tra i quali azoto, zolfo, cloro e metalli pesanti. Di conseguenza, la combustione in questione arriva a produrre una varietà e una quantità di metalli e di inquinanti organici persistenti (Idrocarburi Policiclici Aromatici – IPA, i tristemente noti policlorobifenili – PCB) e le diossine, i cui drammatici effetti sulla salute e sulla mortalità, sia a lungo termine (effetti cancerogeni e/o mutageni) sia a breve termine (avvelenamento), risultano da tempo scientificamente dimostrati.
Tra l’altro, tali sostanze, a causa della loro stabilità e scarsa reattività – come recita l’esposto – persistono a lungo nell’ambiente e si accumulano nell’aria, nell’acqua e nel suolo, contaminandoli. In ultima analisi, quindi, gli eventuali danni risultano di inaudita gravità: dall’esposizione per brevi periodi ad alte concentrazioni di diossine possono aversi eruzioni cutanee e alterazione delle funzioni epatiche, mentre per lunghi periodi di tempo, a concentrazioni più basse, si associano invece disturbi del sistema immunitario, riproduttivo, endocrino e nervoso. Non è infine da sottovalutare l’impatto sanitario del piombo legato all’effetto a carico di diversi sistemi, tra cui quello nervoso, cardiocircolatorio, urinario e riproduttivo, nonché le conseguenze che interessano lo sviluppo cognitivo e comportamentale dei bambini, ciò anche a basse concentrazioni.
“Inoltre, in tale contesto – insiste Santori – gravi sono poi le conseguenze potenziali sulla viabilità della Roma-Fiumicino, considerato che i detti fumi tendono a rendere gravemente precaria la visuale degli automobilisti in transito su un’arteria a scorrimento veloce, nodo di collegamento da e per l’Aereoporto Leonardo da Vinci”.
“Con questo esposto – conclude Santori – chiediamo alla giustizia di fare il proprio corso sui responsabili di tali episodi e, allo stesso tempo, ribadiamo la nostra richiesta a Prefetto e Sindaco di intervenire quanto prima nello sgombero e nella bonifica delle aree in questione”.
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