“Fuori i fascisti dall’Università”

La protesta a Roma Tre
Gabriele Cruciata - 11 Dicembre 2017

Lo scorso 6 dicembre sulla cancellata del Dipartimento di Scienze Politiche di Roma Tre è apparso uno striscione che recitava “Fuori i fascisti dall’Università”.

La protesta, organizzata dalle sigle studentesche di sinistra, era rivolta contro la Onlus Sol. Id. (Solidarietà ed identità), considerata vicino a CasaPound. L’associazione aveva infatti organizzato il giorno precedente un incontro sulla Siria all’interno dell’edificio di Via Chiabrera 199. Dopo alcune polemiche l’Università aveva però revocato loro la concessione degli spazi. Incuranti di ciò, i ragazzi della Onlus hanno proceduto ugualmente allo svolgimento dell’incontro, occupando di fatto uno spazio universitario. Da qui la protesta dei collettivi di sinistra, a cui si è aggiunto il sostegno dell’ANPI.

I ragazzi di Link, il sindacato studentesco che ha firmato lo striscione, hanno spiegato in una nota che “Dietro questa associazione, apparentemente votata al volontariato in difesa e solidarietà dei popoli oppressi, si nasconde la meschina propaganda fascista di Casapound.
Molte foto ritraggono i guerriglieri Karen birmani, una delle popolazioni a cui la onlus porta solidarietà e finanziamenti, dietro la bandiera del partito neofascista“.
“Chi non si riconosce nei valori della nostra Costituzione, nata dalla Resistenza al nazifascismo, e nei principi democratici – hanno aggiunto i militanti – non merita spazi di espressione in un luogo di cultura e formazione come la nostra Università”

Anche l’ANPI ha emesso un comunicato per affermare che “è inammissibile che un luogo di cultura e di sapere come una Università pubblica apra spazi al neofascismo“.

Sulla pagina Facebook della Sol. Id non sembrano esserci tracce di commenti ai fatti accaduti. L’unico post inerente è un celebrativo della conferenza, accompagnato da foto che dimostrano una folta presenza di giovani all’appuntamento organizzato dalla onlus oltre che ricordare gli intervenuti ed i temi trattati: “Ilaria De Candia, Responsabile relazioni estere Sol.Id., Jamal Abo Abbas, Presidente della Comunità siriana in Italia, Hosseyn Morelli, segretario dell’Associazione islamica Imam Mahdi, e Padre Mtanious Haddad, rettore della Basilica greco melchita di Santa Maria in Cosmedin.
Affrontati temi legati alla convivenza religiosa in Siria, dell’informazione libera e della cooperazione internazionale”.

Un commento di forte critica è invece arrivato dal coordinatore regionale della rete degli studenti medi del Lazio, Andrea Russo, secondo cui “Tutto questo è inaccettabile” dal momento che “le Istituzioni dello Stato che dovrebbero rappresentare tutti non possono essere al servizio di chi attraverso la propria propaganda cerca di sovvertire quell’ordine democratico su cui si fonda la Repubblica stessa“.

Dar Ciriola

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