

Secondo indiscrezioni l'uomo ne rivendicherebbe la paternità
E’ giallo sul tentativo di rapimento di un bimbo di otto mesi da parte di una coppia di rom, lo scorso 15 novembre, a Tor Tre Teste salvato dalle grida del fratello maggiore. Sembrerebbe che la madre del piccolo, che ha permesso di identificare i colpevoli, e l’uomo che avrebbe provato a portare via suo figlio si conoscessero, particolare omesso dalla donna alle forze dell’ordine.
A lanciare l’indiscrezione Il Messaggero.it dove si legge che i due protagonisti della vicenda avrebbero fatto conoscenza all’interno di un stabile occupato, dove la donna ha abitato per diverso tempo con il marito. Ma non finisce qui, perché l’uomo avrebbe affermato di aver agito in quanto presunto padre del neonato.
Gli agenti starebbero lavorando sulla storia ancora poco chiara, visto che la coppia di rom nel corso dell’interrogatorio in commissariato non avrebbe parlato della presunta paternità dell’uomo. Anche la mamma del bambino, di origini nomadi ma che dall’età 12 anni ha lasciato la vita nel campo, ha nascosto nel lungo racconto del rapimento di conoscere l’identità dei rapitori. Per il momento la coppia di sequestratori rimane in carcere. Adesso toccherà agli inquirenti scoprire la verità.
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