Gianni Ottaviani in mostra al Vittoriano con Archeopatie II

Il sentimento forte dell’antico in un artista moderno

Il Complesso del Vittoriano ospita, da venerdì 11 al 23 settembre, 66 opere di Gianni Ottaviani, di origine picene e di adozione milanese.

La mostra antologica “Archeopatie II” celebra il 50° anno di attività dell’artista, un’attività rivolta sempre alla ricerca di frammenti della storia umana, una vera archeologia dell’io. Ottaviani stesso riferisce sul suo modo di operare “uno scavare nella memoria, documentare, ricostruire e riappropriarsi…Tentare di ricostruire integralmente, attraverso brandelli del passato, l’immagine di noi stessi e il senso del nostro percorso, è a volte impossibile come avviene anche nell’Archeologia classica, restano dei vuoti”.

Le sue opere sono ricche di simboli, di oggetti e cocci del passato nella continua ricerca dei percorsi interiori della storia umana.

In mostra al Vittoriano anche l’importante ciclo dell’iconografia del cavallo, 17 pannelli e 150 formelle, realizzato nel biennio 2005-2006 che riproduce il cavallo, animale-simbolo, dalla preistoria ad oggi. Il soggetto del cavallo è una costante nelle opere di Ottaviani, l’artista fa riferimento ad un detto islandese: “Un uomo da solo è un mezzo uomo, un uomo con un cavallo è un uomo e mezzo”.

Su Archeopatie scrive lo storico dell’arte Valerio Risovecchi “appaiono come …riflessione sul linguaggio delle arti visive, le uniche ad avere il privilegio di poter comporre in un unico discorso segni di natura così diversa, oggetti materiali, concetti, gesti, rappresentazioni della realtà apparente e forme astratte. Saper orchestrare le tante diverse suggestioni provenienti dalla storia di questi linguaggi è forse la sfida più difficile della mostra di Ottaviani”.

La mostra è stata realizzata da Comunicare Organizzando con il Patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Roma. Presente alla conferenza stampa Patrizia Prestipino, assessore alla Provincia di Roma per le Politiche del Turismo, dello Sport e Giovanili, che auspica per il futuro un gemellaggio culturale tra la Provincia di Roma e le Marche.

L’ingresso alla mostra è gratuito dal lunedì al venerdì 9.30/18.30 – sabato e domenica 9.30/19.30

 

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