

Il Campidoglio apre il bando per i ristori. Fino a 30 mila euro per chi ha subito cali di fatturato
Dopo mesi di malumori e saracinesche abbassate, arriva una boccata d’ossigeno per i commercianti schiacciati dai lavori del Giubileo 2025.
Roma Capitale ha pubblicato il bando che mette sul piatto 400 mila euro di ristori destinati alle attività che hanno subito danni economici a causa dei cantieri aperti tra via Ottaviano, via dei Gracchi, piazza Pia e Giardini di Dogali.
Un aiuto che vuole “compensare, almeno in parte, gli effetti negativi generati dai lavori”, come si legge nell’avviso ufficiale.
E non potrebbe essere altrimenti: in questi mesi, la pedonalizzazione di via Ottaviano e l’intervento su piazza Pia hanno trasformato interi isolati in zone di passaggio difficili da raggiungere, tagliando di fatto gli incassi di molti negozianti.
Ogni attività potrà ricevere un contributo fino a 30 mila euro, calcolato in base al reale calo di fatturato.
Per ottenere il ristoro, gli esercenti dovranno dimostrare di aver subito una riduzione dei ricavi tra gennaio e dicembre 2024 rispetto alla media dei due anni precedenti.
Le domande saranno valutate con una “matrice del disagio”, un sistema che assegna punteggi in base alla durata dei lavori, alla distanza del cantiere, alla superficie del locale e al numero di dipendenti. Un modo per dare priorità a chi ha subito le conseguenze più pesanti.
Per partecipare, le attività devono trovarsi in una delle vie indicate dalle delibere del I Municipio e aver avuto un cantiere davanti per almeno 365 giorni (ridotti a 180 in caso di chiusura totale della strada).
Le richieste potranno essere presentate fino alle 12 del 4 dicembre 2025. Dopo la valutazione, Roma Capitale stilerà una graduatoria e distribuirà i fondi fino all’esaurimento della dotazione economica.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.