

La sua Adriana è una Medea-Franzoni
Impressionante l’attualità del testo di Ruccello. Scritto negli anni 80 riprende vita sul palco romano, evocando insieme la cronaca e i grandi classici.
Si, perchè Ruccello ci offre la possibilità di rispecchiarci nei fatti di attualità più recenti, come il tremendo caso di Cogne, una pagina nera e cocente dei nostri giorni; di riflettere sulla violenza domestica sulle donne, purtroppo piaga inestirpabile del nostro paese e infine di poggiarci su un grande classico, dalla passionalità mai sopita per la cruenza del racconto, la Medea.
Torna in scena Notturno di donna con ospiti fino al 6 novembre sul palco del Teatro Quirino, con Giuliana De Sio per la regia Enrico Maria Lamanna.
Il testo propone un viaggio nel quotidiano attraversato e contaminato dal thriller, nonché il viaggio nel panorama desolato della periferia urbana, dei ghetti degradati, tra le tv locali e le radio libere.
Un racconto triste e brillante con una miscellanea di sentimenti e involontaria comicità.
Una serie di colpi di scena con un occhio al cinema “thrilling”, quello degli anni ’70, per intenderci di Scorsese e di Kubrick.
Adriana porta avanti la sua esistenza, nel caldo afoso, tra canzoni e note di un pianoforte, tra televisione ed una terza gravidanza, con un marito, Michele, che lavora di notte e ritorna a casa all’alba. Una sera accade che strani individui, temuti e desiderati da troppo tempo, si introducano in casa. Improvvisamente riaffiorano senza una logica i ricordi, angoscianti fantasmi del passato, che provocheranno in Adriana una reazione atroce, insensata, ma a lei necessaria per fuggire da quella prigione grigia e ossessiva.
Questo “notturno” diventa il folle delirio onirico di una donna sola e alienata. La stessa Giuliana afferma «Adriana è una donna bambina, vissuta in un ambiente chiuso. Ricorda un po’ il caso di Cogne – continua Giuliana – «La mia Adriana è una moderna Medea» Ruccello aveva immaginato uno scenario che addirittura è vertiginosamente peggiorato, La de Sio, eccelle nel ruolo di Adriana ed è perfettamente a suo agio nel rappresentare tutti i livelli di vuoto esistenziale delle casalinghe, la cui unica compagnia negli anni è stata ed è tuttora la televisione o la radio con le sue canzonette, lasciata lentamente morire con un lavaggio del cervello quotidiano e costante che i media di massa producono incessantemente.
L’attrice riporta lo spettacolo a Roma, ricca dell’esperienza professionale maturata a distanza di oltre 20 anni dalla primo debutto, troverete una Giuliana diversa ci annuncia, stimolata dalla complessità del personaggio di Adriana, che le permette una ricerca e una scoperta continua, con cui colorare il suo personaggio ad ogni replica
INFO
botteghino 06.6794585
mail biglietteria@ teatroquirino.it
segreteria 06.6783042 int.1
mail segreteria@teatroquirino. it
Giovedì 3 novembre ore 17
Venerdìb4 novembre ore 21
Sabato 5 novembre ore 21
Domenica 6 novembrr ore 17
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