Giuseppe negli arazzi di Pontormo e Bronzino

I dieci capolavori del ‘500 ritornano restaurati nelle sale del Quirinale

“Giuseppe negli arazzi di Pontorno e Bronzino. Viaggio tra i tesori del Quirinale” è la mostra che, dal 29 aprile al 30 giugno, ripresenta, dopo il restauro, dieci arazzi tra i più preziosi al mondo.

Ritornano, infatti, dopo quasi trenta anni al Palazzo del Quirinale dieci dei venti arazzi con le Storie di Giuseppe, un ciclo tessile prodotto a Firenze tra il 1545 e il 1553.

Questi capolavori furono creati su commissione di Cosimo de’ Medici ai più importanti artisti del tempo, Pontormo e Bronzino, per decorare la Sala del Duecento in Palazzo Vecchio a Firenze, dove ora si trova l’altra metà della serie. Gli arazzi narrano la storia di Giuseppe, figlio di Giacobbe, che detestato dai fratelli per le sue qualità, è raffigurato prima come schiavo, poi profugo in Egitto, e alla fine trionfante in un ruolo importante della gerarchia dell’impero faraonico e che perdona i fratelli che inizialmente lo avevano tradito e volevano eliminarlo.

“La dinastia medicea – osserva Louis Godart, consigliere del Presidente per la Conservazione del Patrimonio Artistico – amava la storia di Giuseppe; l’immagine di un eroe mite e probo, capace di sfuggire agli invidiosi, di conquistare una posizione importante partendo dal nulla e contando solo sulle sue qualità intellettuali era una vera e propria metafora delle alterne fortune della grande famiglia fiorentina. Attraverso la realizzazione di una serie di venti arazzi la corte dei Medici volle quindi che fosse raccontata la storia dell’eroe biblico, le cui vicissitudini tanto somigliavano alla loro saga dinastica”.

La serie dei venti arazzi, divisi tra il Polo museale fiorentino e la Presidenza della Repubblica a Roma, ha dimensioni monumentali, un’altezza di circa sei metri ciascuno, e sono il risultato di un importante progetto di restauro con un’unica metodica di studi, tecniche, materiali e omogeneità di metodo. Il restauro fu avviato inizialmente per dieci panni nel 1984 a Firenze e nel 1996 a Roma, nel Laboratorio del Quirinale.

In una nota il presidente Giorgio Napolitano ha sottolineato: “Celebrando nel Palazzo del Quirinale questa ricorrenza che mette in risalto l’operato di Pontorno e di Bronzino, la sede della massima Magistratura dello Stato repubblicano vuole rendere omaggio a due Maestri che hanno contribuito a far grande il Rinascimento e ad affermare in Europa e nel mondo l’eccellenza dell’arte italiana”.

Mostra ad ingresso libero nella Galleria di Alessandro VII Chigi del Palazzo del Quirinale. Orario di apertura: dal martedì al sabato, ore 10.00 – 13.00; 15.30 – 18.30; la domenica dalle ore 8.30 – 12.00, ingresso di 5 euro con visita al Palazzo. Lunedì chiuso.

Per informazioni www.quirinale.it
 

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