

Distribuzione acqua nei principali nodi di scambio della mobilità cittadina e controlli botticelle. 5000 medici dalla Regione Lazio per tutta l'estate
Sempre più calda la capitale che oggi ha raggiunto temperature record di 34°.
La Protezione civile del Campidoglio ha predisposto per l’occasione la distribuzione – dalle ore 12 alle 15 circa – di 100mila bottigliette di acqua, nei principali nodi di scambio della mobilità cittadina.
L’Assistenza clienti Atac affianca operatori e volontari della Protezione civile con il proprio personale: almeno 21 addetti Atac si avvicenderanno in servizio, dalle ore 7 alle 18, nelle seguenti stazioni:
Saxa Rubra – stazione della ferrovia Roma-Viterbo, nodo di scambio con i bus extraurbani Cotral
Ottaviano/S. Pietro – stazione della metro A
Ponte Mammolo – stazione della metro B, nodo di scambio con mezzi Atac di superficie e bus Cotral extraurbani
Piramide/Porta S. Paolo – capolinea della ferrovia Roma-Lido, interscambio con linea B della metro e capolinea tram 3
Lido Centro – stazione della ferrovia Roma-Lido e interscambio con linee Atac di superficie.
Lo comunica Agenzia per la mobilita’
Ancora per oggi e per i prossimi giorni è previsto un programma di intensificazione dei controlli a tutela dei cavalli che trainano le “botticelle”. L’Ordinanza del Sindaco stabilisce il divieto di circolazione delle carrozze in presenza di ondate di caldo con livello di rischio 3, come quello annunciato dal bollettino della Protezione Civile per la data odierna. Il Regolamento Comunale dispone inoltre che i cavalli che trainano vetture pubbliche non siano utilizzati per più di 6 ore al giorno, con obbligo di pausa all’ombra tra una corsa e l’altra. Gli agenti controlleranno che i conduttori provvedano ad abbeverare gli animali regolarmente e che le “botticelle” non trasportino più passeggeri di quanto stabilito dall’omologazione delle carrozze. Le verifiche accerteranno anche che nessuno violi il divieto di far circolare i cavalli dalle ore 13.00 alle 17.00.
La Regione Lazio da domani 21 giugno e fino al 15 settembre predispone un piano contro le ondate di calore a tutela delle fasce di popolazione più esposte ai rischi derivanti dalle alte temperature. Nel Lazio si tratta complessivamente di oltre 40mila persone. Trentamila sono quelle affette da patologie cardiocircolatorie e respiratorie, ma il numero si amplia considerando che nel programma di sorveglianza i medici possono inserire, oltre che anziani con problemi sanitari, anche quelli in particolare difficoltà sociale. La tutela è affidata ai circa 5000 medici di famiglia operanti nel Lazio.
A loro spetterà il compito di selezionare quali tra i propri assistiti dovranno essere inseriti nel programma, scelti su una più ampia platea di soggetti suscettibili, indicati dal programma elaborato dall’Osservatorio epidemiologico regionale che da sempre cura l’attuazione del progetto e che indica quattro diversi livelli di rischio. L’accordo stipulato nei giorni scorsi prevede che per ognuno dei pazienti selezionati sia compilata una scheda, quest’anno molto semplificata, e che per ognuno sia assicurato obbligatoriamente almeno un accesso domiciliare. L’anno scorso oltre il 65% dei pazienti inclusi nel sistema ha ricevuto la visita a domicilio, il 19% ne ha ricevute due o tre. La platea è composta prevalentemente da una popolazione che va dai 64 ai 74 anni.
Il programma è mirato soprattutto ad offrire una maggiore tutela alla popolazione anziana residente nella regione con particolare riferimento a quella delle aree urbane. I sistemi di allarme previsti dal Ministero nella nostra regione sono sei: Roma, Latina, Frosinone, Viterbo, Rieti e Civitavecchia che elaboreranno bollettini giornalieri di allarme, consultabili sul sito web del Ministero della salute (www.salute.gov.it) ed a breve anche sul sito dell’Osservatorio del dipartimento di epidemiologia del Lazio (www.deplazio.net). In base al piano operativo regionale l’indicazione ai medici è di programmare e potenziare gli accessi domiciliari in corrispondenza dei giorni in cui sono previste condizioni climatiche ad alto rischio (livello 3).
“Quest’anno – spiega il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti- a parità di risorse, circa 2 milioni di euro, puntiamo a raddoppiare gli accessi, cioè le visite a domicilio, grazie al senso e all’assunzione di responsabilità da parte dei circa 5000 medici di famiglia del Lazio che voglio ringraziare personalmente. Hanno accolto la nostra impostazione volta a ridurre al minimo necessario le risorse impegnate per la parte burocratica, e utilizzarle invece per garantire una copertura più efficace agli anziani che ne hanno bisogno e ridurre così i ricoveri”.
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