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“Gli ospiti”, personale di Pierluca Cetera a Casa Vuota

La mostra, a cura di Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo, sarà visitabile su appuntamento fino al 30 giugno

Inaugurato il 6 maggio in zona Quadraro a Roma, a due passi dalla fermata della metro Porta Furba, Casa Vuota è un nuovo spazio espositivo, e utilizza una formula originale ma semplice, però fortemente evocativa di un mondo scomparso.

Non quello della natura incontaminata e prima dell’intervento umano, viceversa un mondo urbano, contaminato, domestico ma vuoto, abbandonato dai suoi abitanti umani che però hanno lasciato i loro segni, macchie su vecchia ed ingiallita carta da parati, le chiazze di mobili svaniti in un Nulla del quale non abbiamo gli indizi, se non le “Presenze” che rimandano a storie mai raccontate. Queste presenze riguardano l’Arte che è venuta ad abitare questa Casa, temporaneamente disabitata. Invitata da Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo (i curatori) con questa formula hanno voluto azzerare la “parola vuota” di senso del chiacchiericcio sull’Arte, per ritrovarne una formula significante e significativa. L’Arte ha senso se diventa un linguaggio che trasmette pronostici su di un futuro, non necessariamente negativo se impastato con nuova, coraggiosa etica, attraverso una meta-visione permessa dal nostro poter essere, nonostante tutto, nani sulle spalle di giganti: – dicebat Bernardus Carnotensis nos esse quasi nanos gigantium humeris insidentes -.

Come spiega Sabino de Nichilo – Casa Vuota è uno spazio espositivo temporaneo che nasce nel 2017, dopo una serie di esperienze differenti da noi maturate nel settore dell’arte contemporanea e dell’organizzazione degli eventi culturali. Non è una galleria d’arte, ma un ambiente domestico che, forte di questa domesticità, si apre ad accogliere mostre personali e collettive di artisti contemporanei, assecondando una vocazione alla sperimentazione e alla contaminazione di linguaggi espressivi differenti.-

Oppure come descrive Francesco Paolo Del Re – Dimenticatevi le pareti bianche e l’aspetto asettico da sala operatoria che caratterizza una galleria d’arte tradizionale. Casa Vuota è uno spazio sporco, consumato, periferico, decentrato. Si vanta delle sue cicatrici, delle sue macchie, della sua pelle tormentata. Una vecchia carta da parati, i buchi sul muro e la forma dei quadri che non ci sono più sono infatti i suoi punti di forza. Ovunque, soffuso, si avverte ancora l’odore dei vecchi proprietari, come un potenziale di storie tutte ancora da raccontare. Immerso in quest’atmosfera, il visitatore si troverà nell’intermezzo tra due vite, che viene riempito di volta in volta dal discorso interrotto di una mostra. Un interregno in cui spiare e di cui, volendo, fare parte. –

La mostra con la quale gli organizzatori hanno inaugurato lo spazio “Gli Ospiti”, si adatta perfettamente ad abitare questo spazio. E’ la prima personale capitolina dell’artista pugliese Pierluca Cetera e presenta un ciclo pittorico realizzato tra il 2013 e il 2017, esposto per la prima volta in modo organico e completo. Il progetto propone un’analisi dei modi di raffigurazione e di composizione del corpo attraverso il linguaggio pittorico. Sono figure, fantasmi di persone comuni e diverse che si spogliano o stazionano mute in attesa di qualcosa, dipinte su tela ma scontornate, a volte anche incomplete, tagliate ma senza dolore, come congelate in un anonimo destino. Formano quasi un puzzle dilatato, disperso dopo un’esplosione ma che si attraggono a comporre un rebus, facendo sentire ancora le loro potenti vibrazioni, non solo simboliche, ma ipnotiche, come nelle migliori tradizioni dell’espressionismo. Come racconta l’artista – I corpi raffigurati sono nudi o colti mentre si stanno svestendo. Invadono gli spazi, si spostano liberamente tra gli ambienti, si comportano come fossero a casa loro, con riferimento alle riflessioni sul tema dell’ospitalità di Jacques Derrida.-

L’insegna è quella della precarietà, evidenziata dalla scelta dell’artista di adoperare tele tagliate e non perfettamente stese, anche nella composizione, che può variare e adattarsi a seconda dell’ambiente da occupare o invadere, e certamente riflettere un aspetto importante dell’epoca in cui stiamo vivendo.

Pierluca Cetera (1969) vive a Gioia del Colle (TA). Per i dettagli delle sue esposizioni si rimanda agli organizzatori, citiamo solamente che negli ultimi anni ha lavorato con i critici Roberto Lacarbonara, Marinilde Giannandrea, Carmelo Cipriani e Alexander Larrarte, con la realizzazione delle personali “Le Cavie” presso Centrali Teatrali Koreja di Lecce, “La (mala) Creanza” nella galleria FormaQuattro di Bari, “Tarli” alla CoArt Gallery di Corato (BA) e “I chiaroveggenti” nello Studio d’arte Fedele di Monopoli (BA). Ha partecipato inoltre a diverse mostre a Edimburgo presso il consolato italiano. Nel 2015 ha inaugurato presso Casa Sponge a Pergola (PU) la personale “indiGesta”, a cura di Davide Quadrio. Nel 2016, nel MoArtSpace di Xinmi in Cina, installa “Pioggerella e fuochino”.

 La Mostra “Gli Ospiti” di Pierluca Cetera a cura di Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo, alla Galleria Casa Vuota Roma, via Maia 12, int. 4 (Metro Porta Furba)

Fino al 30 giugno 2017, visitabile su appuntamento info: tel 328.4615638/email vuotacasa@gmail.com – Ingresso gratuito

 

Foto di Valter Sambucini

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