Gli studenti educati dai detenuti

Il progetto 'Educazione alla legalità' nelle medie inferiori del Lazio
di Sabina Cuccaro - 5 Marzo 2009

È partito in 25 scuole medie inferiori del Lazio il progetto “Educazione alla legalità” che ha lo scopo di contrastare comportamenti disordinati e aggressivi, quali il bullismo, l’uso di sostanze stupefacenti e i disturbi alimentari (sempre più frequenti tra gli adolescenti). La novità è che ad “educare” i ragazzi non sono docenti o pedagoghi, ma i detenuti e non si tratta di convegni o seminari: è usato il linguaggio teatrale.
Gli studenti, infatti, assistono a degli spettacoli realizzati da un gruppo di reclusi che, a fine esibizione, si spogliano delle vesti di attori per diventare “portatori di esperienza”.

«Far incontrare gli studenti con i detenuti che hanno compreso il danno di una scelta delinquenziale è il contributo più proficuo per i giovanissimi nella comprensione del rispetto delle regole», ha dichiarato Giancarlo Trovato, direttore dell’associazione “Il Gruppo Libero/nonsolochiacchiere”, che ha realizzato l’iniziativa.

Un percorso formativo è previsto anche per gli insegnanti, seguiti dalla psicologa Iris Azzimonti, che ha redatto “Un percorso di giochi verso la legalità”, una guida pratica per gli insegnanti delle scuole medie.
Ogni istituto poi, è chiamato a realizzare un’opera a scelta nei diversi ambiti creativi. Il tema, ovviamente, è la sicurezza sociale.

Da Libero del 4 marzo


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