

Alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma tavola rotonda martedì 7 maggio 2013
Nell’ambito di Non sono solo nuvolette, mostra sulle origini del nostro fumetto d’autore e sguardo inedito sulle collezioni a strisce custodite dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (ingresso gratuito fino all’11 maggio, lun-ven 10-18 – sab 10-13), la Sala 1 della Biblioteca ospita martedì 7 maggio alle ore 16,30 Graphic Novel contro le mafie. Cultura / Pratiche / Immaginario, una tavola rotonda che, a partire dalla collana di fumetti Libeccio, progetto editoriale nato nel 2009 dalla collaborazione della Round Robin editrice con l’associazione daSud, esplora la possibilità di diffondere i temi dei diritti e dell’impegno civile contro le mafie ricorrendo al linguaggio immediato e trasversale delle tavole disegnate.
Il cosiddetto “graphic novel”, il romanzo grafico, è ormai uno strumento espressivo molto apprezzato, che consente di spaziare dalla narrativa pura al giornalismo d’inchiesta passando per il reportage. Ricorrendo alle tavole disegnate, daSud e Round Robin si sono posti con Libeccio l’obiettivo di ampliare la forbice dell’età e del grado di scolarizzazione dei fruitori del messaggio, per consentire alla cultura del bene comune e della solidarietà di uscire dalla nicchia degli addetti ai lavori e raggiungere un pubblico più ampio, che vada anche oltre i confini delle regioni a tradizionale presenza mafiosa. Per questo il progetto affianca attività d’incontro e formazione – eminentemente laboratoriali – alla pubblicazione e diffusione dei volumi della collana Libeccio, che raccontano “a fumetti” la vita e l’impegno civile di uomini delle istituzioni e cittadini comuni che hanno scelto di schierarsi sul fronte della giustizia e della difesa dei deboli, contro la protervia della criminalità organizzata. Libeccio è un vento del Sud, che porta caldo e tempesta e rende il mare impetuoso al suo risveglio. Un vento “rigeneratore” che – è l’auspicio di questo progetto – trasmetta al Paese e alle nuove generazioni la storia e la testimonianza di uomini che mai avrebbero voluto diventare degli eroi. Un contributo concreto per formare le coscienze e consentire ai giovani di riflettere sull’oppressione di ‘ndrangheta, mafia e camorra e sottrarsi alle loro logiche.
Ad animare il dibattito, accanto a Luigi Politano di Round Robin e a Raffaele Lupoli di daSud, curatori della collana Libeccio, concorrerà una vitale pluralità di voci: il viceperesidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio, la deputata Celeste Costantino, autrice del fumetto Roberta Lanzino, ragazza, il questore di Roma Fulvio della Rocca e il Gen. Giovanni Truglio della Direzione investigativa antimafia, accompagnati dai disegni dal vivo di Pierdomenico Sirianni, autore per Libeccio di Natale de Grazia. Le navi dei veleni e dal giornalista e “fumettologo” Francesco Fasiolo, autore con Italia da fumetto (Tunué) di un’attenta ricognizione nel territorio nostrano del graphic journalism.
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