Guerra alle keybox. Onorato scrive agli amministratori di condominio: “Segnalate dove sono quelle abusive”

Finora il Comune ne ha censite circa 500

Roma, la Città Eterna, sta alzando il suo scudo contro una battaglia che potrebbe sembrare marginale ma che, in realtà, minaccia la sua bellezza e il suo patrimonio storico. La guerra contro le keybox, quei lucchetti abusivi che inondano la città, si fa sempre più serrata.

L’amministrazione capitolina, attraverso l’assessore al Turismo Alessandro Onorato, non sembra disposta a mollare la presa: ora l’attenzione si sposta dalle aree pubbliche a quelle private, ma che affacciano su spazi che appartengono alla collettività.

La consapevolezza è chiara: la bellezza di Roma non può essere rovinata dalla presenza di lucchetti e oggetti abusivi che deturpano il paesaggio urbano.

Tutto è iniziato con l’azione del collettivo Robin Hood, che ha preso di mira i lucchettoni installati dai gestori delle case vacanze, quei lucchetti utili per il check-in rapido dei turisti ma che, in molti casi, sono finiti a far parte di un triste affresco di abusivismo urbano.

I giovani del collettivo hanno rimosso le keybox dai luoghi pubblici, ma il problema non era certo sparito: anzi, aveva solo trovato una nuova collocazione. Ora, il Comune ha deciso di intervenire con determinazione.

Il regolamento di polizia urbana parla chiaro: “è vietato applicare lucchetti e qualsiasi altro oggetto sui beni di valore storico, archeologico, artistico o monumentale della città“.  Insomma il check-in fai-da-te attraverso le keybox, che hanno invaso in particolare il centro storico e le zone più turistiche, è una chiara violazione di questa norma.

immagine di repertorio

Ora però la stretta si fa ancora più decisa. In particolare, l’assessore Onorato ha chiesto agli amministratori di condominio di collaborare per rimuovere le keybox illegali e ha messo in guardia: se non lo faranno spontaneamente, l’amministrazione interverrà con la polizia locale e le sanzioni saranno inevitabili.

Questo dunque l’ordine che arriva dalla Capitale, per evitare ulteriori danni e rovinare il paesaggio urbano.Le operazioni della polizia hanno già individuato oltre 500 keybox che sono state installate illegalmente. In molti casi, non risultano autorizzate dalle autorità competenti.

Ma il Campidoglio però precisa: non c’è alcuna intenzione di far scattare una pioggia di multe, ma solo di tutelare l’integrità della città.

Insomma, la lettera inviata agli amministratori dei condomini è quindi un avvertimento: “rimuovere queste strutture subito, senza aspettare l’intervento delle forze dell’ordine“.

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