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“Hai un minuto per me?” in scena al Teatro de’ Servi fino al 6 marzo 2011

Un’esilarante pìece da non perdere e su cui riflettere

Dopo aver stupito tutti nella per aver portato a teatro una sit-com americana, quest’anno, la coppia ormai consolidata Crisafi-Lepore propone un teatro moderno e dinamico vicinissimo al linguaggio cinematografico con lo spettacolo: “ Hai un minuto per me?” inscena al Teatro de’ Servi dal 15 febbraio al 6 marzo 2011. La nota di originalità risiede nei ritmi serrati, nella eliminazione dei bui tra una scena e l’altra e nell’utilizzo di immagini video come raccordo così da ottenere un effetto di sequenzialità e verità che spesso solo la pellicola può regalarci.

La piéce si avvale della partecipazione straordinaria, in audio e video, dell’attore comico Dario Cassini. In scena: Perla Liberatori, Alessandro Budroni, Gianluca Crisafi, Melissa Maccari, Eleonora Reti, Irma Carolina Di Monte, Paolo Gasparini, Josefia Forlì, Marta Altinier e Massimo Milazzo.

“Hai un minuto per me?“ è un viaggio alla ricerca delle emozioni perdute e della capacità di esprimerle. Un viaggio dentro e fuori la protagonista, Elisa, che improvvisamente si trova a fare i conti con una serie di scelte fatte nella sua vita. Francesco, il fidanzato, con cui conviveva, la lascia improvvisamente tramite un messaggio in segreteria lamentando la sua perenne assenza a causa di incombenze lavorative. La giovane donna si trova quindi a riflettere sul passato della sua vita di coppia ed a chiedersi in quale momento lo spazio che dedicava ai sentimenti ed alle gioie della vita abbia ceduto il posto alla frenesia del suo lavoro e quale sia stato il momento in cui ha scelto (più o meno consciamente) di sublimare l’amore con la soddisfazione professionale.

In uno scenario costellato di personaggi esilaranti, dalle personalità spiccate e tra loro differenti Elisa si rende conto che fare la scelta giusta dipenderà solo da lei.

Viene ospitata, in questa difficile fase della sua vita, dal suo collega Giovanni e dal suo compagno Valerio. La casa della coppia di omosessuali diviene quindi lo scenario nell’ambito del quale si svolge la storia. Tra sorrisi, lacrime e momenti di confronto e conforto la protagonista, trova l’occasione per cambiare il corso degli eventi perché nella vita c’è sempre un momento in cui possiamo correggere quello che ci ha portato a diventare ciò che non volevamo essere.

La colonna sonora è di Francesco (Dario Cassini), conduttore radiofonico di un programma molto noto, di cui tutti i frequentatori della casa sono appassionatissimi.

Intervista agli attori Gianluca Crisafi (Valerio) e Alessandro Budroni (Giovanni).

Come nasce l’idea di questo spettacolo?

Gianluca: L’idea di "Hai un minuto per me?" è nata dalla voglia di raccontare una storia che toccasse tutte le varie forme di comunicazione: la radio, i video, il linguaggio dei sordo-muti, il canto, le riviste, i telefonini, gli sms…per arrivare a poter parlare della capacità di "comunicare" i propri sentimenti attraverso questi mezzi o, più semplicemente, mostrandosi per ciò che si è.

Anche altri spettacoli scritti e realizzati da giovani parlano spesso della continua mancanza di tempo che porta inevitabilmente al sacrificio dei rapporti umani o di parte di essi. Perchè secondo voi?

Gianluca: Viviamo in un’epoca in cui il tempo ha assunto un’importanza totale.

Se non ce l’hai non riesci a fare tutto, se ne hai troppo ti stressano le attese e il non far niente e vorresti che passasse velocemente. Quando non riusciamo a fare qualcosa diamo la colpa al tempo e non ammettiamo che, in fondo, è colpa nostra. Perchè se avessimo davvero voluto fare qualcosa, lo avremmo trovato un ritaglio di tempo, a meno che non si viva in una realtà parallela, come quella di Elisa, incentrata tutta su te stessa e che ti ha fatto perdere di vista le cose importanti della vita.

Alessandro: inevitabilmente gli spettacoli scritti dai giovani riflettono la mancanza di tempo e il deterioramento dei rapporti. Siamo troppo impegnati a rincorrere tutto nella vita: rincorriamo il tempo, noi stessi, il lavoro, la carriera, gli impegni. Il tutto purtroppo a discapito di quella che è la vita reale, gli affetti, la famiglia, ciò che ci fa sentire esseri umani e non appuntamenti segnati su un’agenda. Ci troviamo spesso oberati di impegni, pensando che portarli a termine ci darà poi la possibilità di vivere meglio domani. Se provassimo a prenderne meno e a vivere meglio l’oggi? 

Personalmente ho trovato molto carina l’idea di inserire di unire inserti cinematografici al teatro. Tuttavia i più conservatori potrebbero obiettare che si rischia così di snaturare l’essenza stessa del teatro. Cosa ne pensate?

Gianluca: Non vogliamo stravolgere l’idea classica del teatro ma nel nostro intento c’era solo quello di raccontare una storia in maniera un pò più originale. Utilizzando i video come forma di comunicazione e per evitare i bui teatrali o degli arroccati cambi di scenografia.

Siamo attori giovani, anche doppiatori, abbiamo voluto un pò di tutta la nostra vita professionale in questo spettacolo.

Alessandro: Gli inserti cinematografici possono in effetti non essere graditi ai puristi del teatro, ma il nostro spettacolo è basato sulla comunicazione in tutte le sue forme e linguaggi. Nel campo artistico quindi teatro, cinema, doppiaggio (le scene recitate le doppiamo dal vivo dietro lo schermo) e canto che trovano tutti spazio nella nostra commedia.

Parlando del tuo personaggio Alessandro, come ti sei trovato nell’interpretare un omosessuale, così duramente polemico peraltro, in uno spettacolo nel quale si faceva obiettivamente fatica a trattenere le risate?

Mi ha divertito molto la costruzione del ruolo di Giovanni. Essendo in una commedia dovevo trovare una chiave che mi rendere credibile il personaggio senza farlo sfociare nella macchietta o nello stereotipo nella macchietta.

Ho cercato la strada della morbidezza dei movimenti visto che il carattere del personaggio non me lo permetteva. Anzi, questo stacco tra corpo e battuta mi ha fatto divertire ancora di più.

Ovviamente devo ringraziare anche Davide Lepore, il regista, che mi ha saputo fermare quando esageravo o spingere quando invece rischiavo di essere troppo frenato.

Quanto alla vena polemica di Giovanni: è dovuta a uno dei tanti blocchi comunicativi di cui siamo vittime. Non vuole certo mascherare la sua omosessualità (e perché mai?) ma non ama sbandierare la propria intimità. Essendosi però scelto un compagno che non ha filtri deve necessariamente affrontare il problema. È proprio questo che aumenta la sua indole polemica, il doversi confrontare, di fronte a terzi, con una realtà che non ama sbandierare. La vena polemica non entra comunque in conflitto con lo spirito comico del testo, al contrario, spesso le battute acide sono quelle più divertenti, almeno per quanto mi riguarda. Comunque mi sono trovato benissimo, perché sono molto polemico anche nella vita reale. Ho solo dovuto tradurre uno dei miei blocchi comunicativi per mettere in scena quello di Giovanni. Spero di esserci riuscito.

Dopo il successo di questo spettacolo cosa avete in cantiere?

Gianluca: Sto lavorando a una nuova commedia, quasi completamente al femminile, con delle incursioni mie e di Alessandro, ovviamente. Spero di poterla proporre sempre al Teatro De Servi, con cui ormai si è instaurato un ottimo rapporto. Oltre a questo continuo con il doppiaggio e sto vivendo la mia prima esperienza come sceneggiatore cinematografico, nella speranza che vada tutto bene, incrociamo le dita.

Hai un minuto per me, dal 15 febbraio al 2 marzo 2011

Teatro de’ Servi

Via del Mortaro, 22 (Via del Tritone) – Info: 06.6795130 www.teatroservi.it

Prezzi dei biglietti: Platea Intero € 20 – Ridotto € 16 / Galleria Intero €17 – Ridotto € 14

Spettacoli dal martedì al venerdì ore 21 – Sabato ore 17.30 – 21.00 – Domenica 17.30 – Lunedì riposo

ERAS (prenotazioni) Tel 06/39375845 – 3335896234 –www.erasonline.it
 

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