I Celti scendono a Roma

Incontro di studio alla Sapienza

Il 16 e 17 dicembre 2010, un incontro di studio alla Sapienza per capire e scoprire le radici dell’unità nazionale italiana.
Appuntamento con i popoli del Nord e con precisione i Celti, oggi 16 dicembre alle ore 9.30 e domani 17 dicembre 2010 ore 9.00 aula Odeion presso la facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi Orientali della Sapienza di Roma.
Durante il convegno si partirà proprio dall’archeologia e lo studio dei popoli che abitarono la nostra penisola nei tempi antichi per scoprire le radici dell’unità nazionale.
L’incontro, dedicato alla memoria del professor Renato Peroni, e inserito nelle attività promosse dalla Sapienza per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, analizzerà la storia e le testimonianze dei Celti dell’età di La Tène (villaggio situato in Svizzera) stanziati a sud delle Alpi dal V al I secolo a.C. e presenti in modi diversi anche in Italia centrale e meridionale.
Gli obiettivi del convegno dal punto di vista storico e archeologico sono l’aggiornamento sulle numerose scoperte degli ultimi anni e la riflessione sui principali problemi ancora aperti, tra cui quello di non avere a disposizione una cronologia della civiltà celtica cisalpina sufficientemente articolata.
Ovviamente l’importanza di questo incontro di studio è che è quasi un unicum dopo trent’anni dal primo incontro, tenutosi sempre a Roma, sullo studio di questi popoli.

Il convegno, cui parteciperanno i maggiori studiosi italiani e stranieri, è curato dalla professoressa Paola Piana Agostinetti, docente di Protostoria Europea alla Sapienza, e dedicato alla memoria di Renato Peroni, insigne studioso, considerato uno dei padri della disciplina.
All’interno del progetto sono state coinvolte le Soprintendenze che attraverso le nuove scoperte, che sono numerose e importanti, e un approfondimento sulle conoscenze dei materiali archeologici della cosiddetta età di La Tène (V-I secolo a.C.), terranno aggiornati gli studi su questo popolo.
“Celti d’Italia”, che ha il sostegno dell’Università La Sapienza, il patrocinio del MIBAC e di prestigiosi Istituti di Cultura Stranieri (come l’Istituto Archeologico Germanico e l’Istituto Svizzero) e la collaborazione delle maggiori associazioni di archeologi nazionali, è aperto non solo agli studiosi di antichistica ma anche a tutti gli appassionati di Celti e di archeologia, per promuovere la conoscenza di un patrimonio storico e documentario unico al mondo, quale quello italiano, perché proprio lì, nella conoscenza e nella consapevolezza, stanno la vera base e il più efficace antidoto contro il degrado.

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