

Real Madrid-Roma 1-2. Taddei e Vucinic a segno. Gol di Raul in fuorigioco
REAL MADRID-ROMA 1-2
REAL MADRID (4-2-3-1): Casillas; Michel Salgado (dal 20′ s.t. Torres), Pepe, Cannavaro, Heinze; Diarra (16′ s.t. Drenthe), Gago; Baptista (dal 40′ s.t. Soldado), Guti, Robinho; Raul. All. Schuster.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho (dal 42′ s.t. Panucci), Mexes, Juan, Tonetto; De Rossi, Aquilani; Taddei, Perrotta (dal 31′ s.t. Pizarro), Mancini (dal 20′ s.t. Vucinic); Totti. All. Spalletti.
ARBITRO: Vassaras (Gre).
MARCATORI: Taddei (R) al 28′, Raul (RM) al 29′, Vucinic (R) al 47′ s.t.
NOTE: stadio esaurito, serata fredda. Espulso Pepe al 26′ s.t. per doppia ammonizione. Ammoniti Heinze, Taddei, Perrotta, Cicinho, Guti, Aquilani, Tonetto, Robinho, De Rossi. Recupero 1′ p.t., 4′ s.t.
MADRID – La Roma è tra le prime otto squadre d’Europa, e lo diventa espugnando il Santiago Bernabeu per 2 reti a 1. Grande prova di carattere dei giallorossi che hanno saputo resistere all’assalto rabbioso degli spagnoli, ma la calma e la piena consapevolezza dei propri mezzi, insieme ad un grande Vucinic nel finale, hanno portato all’impresa.
Schuster è stato costretto a rinunciare alla punta di diamante Van Nisterlooy. Infortunato anche Robben, mentre Sergio Ramos è infortunato. Il mister tedesco recupera in difesa Pepe e Salgado; in avanti Raul unica punta con il sostegno di J. Baptista e del temibile Robinho.
Tra i giallorossi ritorna Juan al centro della difesa. Il ballottaggio tra Panucci e Cicinho è vinto dal brasiliano. Anche Aquilani riesce a strappare la maglia da titolare a Pizarro.
Pronti via, è subito una partita dai ritmi elevatissimi. Il Real cerca di fare la partita ma la Roma è aggressiva e al 9’ Totti cerca la via del gol ma il tiro è impreciso. I cambi di fronte sono repentini. Al 16’ botta di Baptista da posizione centrale ma Doni respinge alla grande.
La Roma si propone avanti e al 17’ arriva lo show di Aquilani, che in pochi secondi sforna due tiri potentissimi; il primo si infrange sull’incrocio dei pali, il secondo è respinto faticosamente da Casillas. Al 24’ occasione per Baptista, avvantaggiato dal colpo di testa fortuito di De Rossi, ma il tiro del brasiliano è sbilenco. I break romanisti, sono però rapidi e insidiosi. Aquilani ci prova ancora da fuori area ma il suo tiro è di poco a lato. Il botta e risposta continua senza soste fino alla fine del tempo, con una Roma più pressante negli ultimi minuti.
Nella ripresa il Real esordisce al 48’ con una punizione di Baptista che si infrange sugli stessi incroci dei pali che avevano negato il gol ad Aquilani nel primo tempo. Occasione incredibile per i padroni di casa.
La reazione romanista non si fa attendere; un cross di Cicinho sulla trequarti viene bloccato in scivolata da Gago, la palla resta in area e Perrotta cerca un pallonetto ma Casillas riesce a smanacciare, poi la palla è allontanata.
Niente pause, si va avanti così fino alla fine. Gli spagnoli cominciano ad attaccare insistentemente e la Roma aspetta nella sua metà campo cercando di non perdere la calma e la concentrazione. Al 57’ botta di Diarra deviata da Doni. Il contrattacco romanista è spesso affidato a Totti che controlla palla, cercando di far ripartire l’azione.
Schuster decide di dare maggior velocità e forza a centrocampo con Drenthe al posto di Diarra. L’assedio si fa più insistente. Spalletti risponde sostituendo Mancini con Vucinic. E il montenegrino non si fa attendere; al 65’ colpisce al volo a botta sicura da posizione centrale ma solo la traversa nega al numero nove la gioia del gol. Pochi minuti ed è ancora Vucinic, che con un suo affondo costringe Pepe al fallo che gli comporta la doppia ammonizione e la conseguente espulsione.
Grande giocata del montenegrino che elude il difensore madrileno con un tocco prezioso. I giallorossi prendono coscienza della forza delle loro azioni e al 73’ arriva il gol. Cross di Tonetto che pesca Taddei al centro che con una torsione di testa infila la palla dove Casillas non può arrivare. Passa solo un minuto, però, che la reazione delle merengues si trasforma in gol. Raul finalizza un contropiede viziato dal nettissimo fuorigioco dello stresso capitano spagnolo. Gol convalidato lo stesso.
I romanisti non si scompongono e neanche protestano. La concentrazione resta alta in un momento delicato in cui il Real tenta di “ammazzare” il match. I madrileni ci provano in tutti i modi a sfondare e si fanno pericolosi per vie centrali con improvvise verticalizzazioni. I capitolini non perdono la testa e sul finale riescono a riaffacciarsi in avanti. All’85 entra un altro ex, Panucci che sostituisce l’altro ex Cicinho. All’86’ Taddei, pescato ancora in area, non riesce a concretizzare una buona palla servitagli su punizione. È Vucinic il più pericoloso e i madrileni sono costretti spesso ad atterrarlo.
E al 91’ arriva il coronamento di una grande prestazione della Roma e in particolare dell’attaccante montenegrino giallorosso: punizione di Panucci al centro, dove sbuca Vucinic che trafigge il portiere per il meritato 2 a 1, e la Roma passa ai quarti di finale.
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