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I giallorossi liquidano la pratica Cagliari con un super Taddei

Roma-Cagliari 2-0. Doppietta del brasiliano. Una splendida Roma nel primo tempo, nella ripresa cala un pò il ritmo. Le pagelle e la videosintesi
di Gianluigi Polcaro - 5 Dicembre 2007
ROMA-CAGLIARI 2-0

ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Mexes, Juan, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Mancini, Taddei (32′ st Cicinho), Vucinic (42′ st Brighi); Totti (18′ st Giuly). All. Spalletti
CAGLIARI (4-4-1-1): Marruocco; F. Pisano (1′ st Matri), Bizera, Bianco, Agostini; Ferri, Conti, Budel, Mancosu (17′ st Fini); Foggia; Acquafresca (28′ st Larrivey). All. Sonetti
ARBITRO: Orsato di Schio MARCATORI: 28′ pt e 36′ pt Taddei

NOTE: ammoniti Bianco, Taddei, Agostini. Recupero 0′ pt, 2′ st. Spettatori 30 mila circa.   ROMA – Nel recupero della 12’ giornata la Roma vince la sfida casalinga contro il Cagliari aggravando la situazione in classifica della squadra del navigato corsaro Nedo Sonetti. I giallorossi seguono la scia della capolista Inter e prendono la via della fuga, lasciando la Juventus terza in classifica a cinque punti di distanza. Prova d’autorità per gli uomini di Spalletti che hanno visto il ritorno in campo di Francesco Totti dopo circa un mese dall’infortunio. Il capitano ha giocato sin dall’inizio, giusto il tempo di riambientarsi sui campi di gioco. Per Spalletti, in attacco, si profilano problemi di abbondanza, un punto a favore per questa Roma che cercherà la rincorsa alla corazzata Inter, che per adesso non sembra intenzionata a rallentare la sua marcia. Il Cagliari del post-Giampaolo, affidata all’esperto Sonetti, deve migliorare in ogni reparto. Il mister può, in attesa del mercato di gennaio, cercare di migliorare l’aspetto psicologico. I giocatori sono parsi sfiduciati, dopo le sfortunate apparizioni delle ultime domeniche e la Roma, che si gioca il primato, non era certo il cliente migliore in questo momento.   Spalletti, dunque, schiera Totti in avanti, ma non rinuncia né a Mancini e né a Vucinic, con Taddei trequartista a supportare l’inedito tridente. Cagliari che si presenta con il duo  Foggia-Acquafresca, con Matri che parte dalla panchina.   Roma subito arrembante, con Totti a  illuminare il gioco con i suoi tocchi che mettono in porta i compagni. Uno di questi porta al 3’ Taddei al tiro, deviato però dai difensori rossoblu. Al 5’ Pizarro pesca con un lancio da 40 metri Vucinic solo in area che dribbla il portiere ma questi butta la palla a lato. Il Cagliari pare risvegliarsi dal torpore e si rende pericoloso sotto porta. Budel più d’una volta prova il tiro da fuori ma spendendo sempre alto sopra la traversa. È  al 19’ che gli ospiti sprecano clamorosamente; Foggia, due contro uno, invece di passare ad Aquafresca solo in area manda alto il pallone. Al 25’ fuorigioco inesistente fischiato a Totti che, solo, dribblava il portiere. La situazione si sblocca, dopo tanta produzione di gioco, con Taddei che di testa mette dentro una palla crossata su punizione dal Peq. Il brasiliano è al suo secondo gol consecutivo dopo il rientro dall’infortunio. Dopo il vantaggio la Roma continua il suo forcing con pregevoli giocate dei suoi interpreti. Si prosegue così fino al 35’ quando Taddei arriva al raddoppio; Mancini davanti al portiere lo dribbla ma perde palla e, successivamente, il numero undici brasiliano piazza freddamente il pallone sotto la traversa. Implacabile. Pochi i rischi per i giallorossi che, a parte il tiro di Mancini imbeccato dal tacco di Totti, giungono all’intervallo senza che il Cagliari trovi una reazione convincente.   Nella ripresa Sonetti butta nella mischia Matri al posto di Pisano. Segno che il tecnico cagliaritano vuole provare a cambiare marcia. Ma la situazione non cambia ed è subito un monologo romanista. Al 51’ si accende il flipper giallorosso che porta, dopo il tocco di Totti, al tiro alto di Vucinic da posizione da calcio di rigore. Dopo quest’azione incomincia una fase di gioco tutta di scontro a centrocampo, e la Roma inizia ad abbassare il ritmo, anche se il Cagliari non riesce a cambiare spartito. Entrano Fini per Mancosu e Giuly per Totti che tira il fiato dopo il ritorno sul campo di gioco. Si arriva a 20 minuti dalla fine quando giunge il sospirato tiro di Budel che finalmente centra la porta, ma Doni controlla tranquillamente. Subito dopo Mancini pesca in area Vucinic che al volo spreca. Il Cagliari riesce nel finale più volte a sfondare dalla destra ma non impensierisce più di tanto la difesa romanista. L’ultima vera occasione è di Mancini che entra in area, dribbla a rientrare e tira un missile con la palla che prende la traversa. La pratica si chiude con il minimo sforzo. Il Cagliari è stato troppo arrendevole e Acquafresca e Foggia sono stati troppo fumosi per impensierire la squadra anti-Inter, che insieme alla capolista, se ne va allungando sul resto del gruppo. LA VIDEOSINTESI LE PAGELLE DI ROMA – CAGLIARI 

ROMA
Doni 6,5: Determinante in due occasioni, in particolare nel finale sul tiro di Foggia
Panucci 6,5: Puntuale, preciso, esperto. Tre aggettivi per descrivere le qualità messe in campo dal campione savonese. Si sgancia spesso e sa sempre cosa fare
Mexes 6,5: Pian piano sta tornando sui suoi consueti livelli da gran giocatore. Stoica la sua fuga in avanti nel finale che ha portato altro scompiglio nella difesa sarda
Juan 6,5: Sempre più un baluardo della difesa giallorossa. Gioca da veterano e da sicurezza ai compagni di reparto
Tonetto 6: normale amministrazione per lui, visto che, con il tridente in campo, i suoi compiti sono più di presidio della fascia sinistra
De Rossi 6,5: Regge da solo la linea mediana contro i centrocampisti avversari, permettendo a Pizarro di fungere da play-maker per le ripartenze. Insormontabile come sempre
Pizarro 7,5: Ancora una prova eccezionale per il Peq. È presente in quasi tutte le azioni romaniste con tocchi e giocate illuminanti. Fondamentale anche il suo filtro a centrocampo, sempre coadiuvato da De Rossi. Nei primi minuti si inventa un assist da 40 metri per Vucinic che poi spreca
Mancini 6,5: Amantino sta crescendo. Così come con l’Udinese, emerge nel finale riuscendo, stavolta, a convincere Spalletti a non sostituirlo. Bellissima la giocata personale che si conclude con la palla che timbra la traversa. Sarebbe stato un gol straordinario. Bravo anche a servire un pregevole assist a Vucinic
Taddei 8,5: Il top player della serata. Non ci sono più parole per un giocatore che ha dimostrato ormai di essere un grande. Supporta l’inedito tridente nel ruolo di trequartista, recupera palloni e propone giocate preziose. Segna due gol da bomber di razza. Al suo ritorno due presenze tre gol. Di più non si può fare
Vucinic 6: Gioca prima da esterno sinistro e poi da centravanti. Si muove diligentemente secondo le disposizioni di Spalletti sacrificandosi molto. Purtroppo sbaglia diversi gol facili
Totti 6,5: Il primo tempo c’è e si vede. Illumina le giocate della sua squadra mandando quasi tutti i suoi compagni in porta. Nella ripresa la stanchezza comincia a farsi sentire e lascia il posto a Giluy. Buona prova
Cicinho: s.v.
Brighi: s.v.
Giuly 6: Veloce e rapido, entra subito in partita offrendo il consueto apporto

CAGLIARI
Marruocco 6: Incolpevole sui gol di Taddei. Nonostante appaia un po’ appensatito è molto reattivo; bravo a togliere con il piede la palla a Mancini che cercava di smarcarlo.
F. Pisano 5: Non riesce a tenere il ritmo degli avversari che gli “piombano addosso” da tutte le parti
Bizera 5: I romanisti dalle sue parti passano come niente. C’è da dire che i due centrali non sono stati supportati dai centrocampisti
Bianco 5: Così come per Bizera non è stato all’altezza della situazione ed è sprofondato insieme ai compagni
Agostini 5: qualche timido tentativo di sganciarsi, ma è parso impacciato e si è fatto travolgere dalle offensive di Totti e compagni
Ferri 6: Uno dei migliori del Cagliari. Lotta come può anche se predica nel deserto. Serve buoni palloni per i disattenti compagni d’attacco
Conti 5,5: Sotto gli occhi del padre Bruno non fa propriamente una bella figura. Le colpe di questa crisi della squadra non sono certo le sue. Ma la sua dinamicità e sapienza tattica naufragano nel marasma generale, e lo si vede anche nella scarsa determinazione nel tiro
Budel 6: E’ uno dei più attivi tra i rossoblu. Prova spesso il tiro ma le sue conclusioni sono pessime. Meglio nella fase di costruzione del gioco
Mancosu 5: Non si vede molto, sembra anche un po’ spaesato
Foggia 5: Fumoso. Sotto porta sbaglia tutto. Egoista nel primo tempo a non servire Aquafresca solo in area
Acquafresca 5: Lasciato solo dai compagni, non riesce ad essere un pericolo per la difesa giallorosa. Deve maturare
Matri 5,5: Non contribuisce a risollevare la squadra dai guai
Fini 6: Il suo innesto offre un maggior contributo per la stabilità del centrocampo e per la dinamicità del gioco, ma ormai è troppo tardi per recuperare
Larrivey: s.v.


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