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I giallorossi piegano la Fiorentina grazie a Cicinho

Roma-Fiorentina 1-0. I capitolini prendono due punti all'Inter e rimandano la Juve a -4. Totti 386 presenze in A come Losi.

ROMA-FIORENTINA 1-0

ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Ferrari, Mexes, Tonetto; De Rossi, Aquilani; Taddei (Perrotta dal 17’s.t.), Giuly (Pizarro dal 35’s.t.), Vucinic (Cassetti dal 22′ s.t.); Totti. All.: Spalletti.

FIORENTINA (4-3-3): Frey; Ujfalusi, Kroldrup, Gamberini, Gobbi; Kuzmanovic, Jorgensen (Liverani dal 31’s.t.),Montolivo (Cacia dal 23’s.t.), Semioli, Vieri, Mutu (Papa Waigo dal 43′ s.t.). All.: Prandelli.

ARBITRO: Morganti di Ascoli.

MARCATORE: Cicinho al 9′ s.t.

NOTE: spettatori 40 mila. Espulso al 47′ s.t. Cicinho per somma di ammonizioni; ammoniti Vieri, Perrotta. Angoli 10-5 per la Roma. Recuperi 2′ e 4′

ROMA – Il gol di Cicinho porta tre punti d’oro ai romanisti che superano una buona Fiorentina distanziando di 4 lunghezze la rivale Juventus. Partita spettacolo e di qualità che i due tecnici, Spalletti e Prandelli, hanno organizzato nel migliore dei modi. Alla fine la grande prova di carattere e la superiorità tecnica della Roma ha permesso di tirare un sospiro di sollievo ai giallorossi che ora se la vedranno direttamente con l’Inter per la partita della stagione.

Con l’incontro di oggi Francesco Totti, il capitano dei record, raggiunge con 386 presenze in campionato, il “core de Roma” Giacomino Losi, come romanista con più presenze nella massima serie.

Dall’altra parte, Prandelli arriva a quota cento panchine con la Fiorentina.
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Nel match, ampio turn-over per i giallorossi. Spalletti con gli acciaccati degli ultimi tempi, e con lo squalificato Mancini, preferisce inserire dal primo minuto Cicinho esterno destro basso, Ferrari al centro della difesa, Aquilani sulla mediana con De Rossi, Giuly trequartista al posto di Perrotta e Vucinic sulla sinistra ad accompagnare Totti punta unica.

Anche per Prandelli problemi di formazione. Il mister di Orzinuovi è costretto a rinunciare a Pazzini, Potenza, Pasqual, Osvaldo e Santana. Come esterno basso sulla sinistra agisce Gobbi. A centrocampo viene riproposto Jorgensen in cabina di regia affiancato da Kusmanovic e Montolivo. In avanti Mutu e Semioli esterni con Vieri punta centrale.

Sin dai primi minuti la partita prende un ritmo elevato con le due compagini che si affrontano a viso aperto. Al 3’ gran colpo di testa di Gamberini, servito in area su punizione, e grande risposta di Doni che mette in angolo.
Al 12’ è ancora Fiorentina, con Semioli, sempre insidioso sul lato di Tonetto, che pesca in area Mutu ma l’attaccante “cicca” clamorosamente una palla solo da appoggiare in rete. A questo punto si sveglia la Roma che, con il continuo possesso palla, aumenta d’intensità la pressione sugli avversari. Totti pesca Vucinic su punizione, ma il montenegrino manda alto la palla da buona posizione.

Il forcing romanista, con Totti faro della squadra è insistente . Ma al 35’ è Vieri che diventa pericoloso con una botta da fuori area che impegna Doni, costretto a deviare in angolo. Al 37’ risponde Cicinho che brucia le dita a Frey con un tiro insidioso da fuori. Al 39’ Mutu lanciato a rete, viene anticipato in area da Doni ma nell’occasione il rumeno si fa male al ginocchio ed è costretto a lasciare il campo per Papa Waigo.

Su finale il forcing romanista è più insistente ma non ci sono più grandi azioni fino alla termine del tempo.

Con il rientro in campo, parte bene la Roma con un Vucinic che ingrana subito la quarta. L’attaccante inizia una serie di scorribande sulla destra; in una di queste dribbla Ujfallusi, calcia violentemente in porta ma Frey respinge. Dalla ribattuta, Morganti fischia il fuorigioco a Totti che era pronto a segnare. Le folate offensive del montenegrino mettono in crisi l’assetto difensivo dei viola; è infatti grazie all’ex leccese che arriva il gran gol romanista. Azione manovrata a centrocampo con De Rossi che allarga per Vucinic, il numero nove si accentra, va al tiro, che è deviato dai difensori, la palla finisce a Cicinho che al centro colpisce in gol la palla dell’1 a 0. Bella azione romanista che legittima il forcing iniziato sin dai primi minuti della ripresa.

Ma la Fiorentina non è da meno e reagisce subito con Kusmanovic che al volo colpisce la traversa. I viola si riversano in attacco alla ricerca di un pareggio immediato, ma in realtà la chiave tattica della partita si chiama ancora Mirko Vucinic che sulla sinistra è irresistibile. Al 57’ grande palla del montenegrino per Totti che in area scocca un tiro tanto difficile quanto insidioso che Frey riesce a respingere.

Comincia una fase di continui cambi di fronte, ma il duo Totti-Vucinic è sempre pericoloso. Al 67’ Spalletti decide di coprirsi e sostituisce Vucinic con Cassetti, mentre Prandelli manda dentro Cacia, un altro attaccante. In realtà gli attacchi dei fiorentini non sono insidiosi, ben arginati dall’organico romanista che anticipa spesso i giocatori avversari. Nonostante Spalletti sostituisca diversi giocatori assumendo un atteggiamento più attendista, sono proprio i romanisti a creare le ultime occasioni del match. Al 92’ arriva la seconda ammonizione per Cicinho per aver lanciato lontano la palla, comportamento che costerà al difensore brasiliano l’assenza dal big match di mercoledì sera contro l’Inter.

LE PAGELLE

ROMA

Doni 7: Provvidenziale in almeno due occasioni. Ritorna sui suoi standard dopo le ultime due partite.

Cicinho 7: Finalmente un’ottima prestazione. È in forma e in condizione, e lo aveva fatto capire a chiare note a Spalletti. Segna il gol della vittoria, ma è sempre pericoloso per tutto il match, in più svolge anche bene la fase difensiva

Ferrari 6,5: Eccellente negli anticipi di testa. In quelli di piede si fa anticipare pericolosamente da Vieri in un’occasione. Sbaglia qualche appoggio di troppo ma ha svolto comunque una partita di personalità

Mexes 6,5: Meglio delle altre volte, speriamo per le prossime partite. Quest’anno il francese non sta avendo quella continuità di rendimento che lo scorso campionato l’ha consacrato a gran difensore

Tonetto 5: Un giocatore in costante calo di prestazione. Nel primo tempo Semioli lo supera sempre creando serie occasioni da gol. Quando dalle sue parti arriva Papa Waigo ha ancora il suo bel da fare. In fase offensiva si propone più volte ma spreca almeno due ottime palle

De Rossi 6,5: Il solito baluardo davanti la difesa. Con Aquilani l’intesa è perfetta e grazie alla maggior copertura del suo “gemello” romanista, ha la possibilità di sganciarsi spesso. Da una sua azione nasce il gol del vantaggio

Aquilani 6,5: Partita di grande saggezza tattica e di ottimo possesso palla, a dimostrazione della gran classe di questo giocatore. La sua qualità a centrocampo permette alla Roma di reggere con disinvoltura il forcing fiorentino del secondo tempo

Taddei 6: Qualche buona giocata. Stupendo il passaggio filtrante che mette Totti davanti alla porta nel primo tempo. Nella ripresa la sua precaria condizione fisica costringe Spalletti a rimpiazzarlo con Perrotta

Giuly 6,5: Bravo sia come trequartista che come esterno destro alto. La sua velocità è preziosa per le ripartenze romaniste, anche se non può esser costante per tutta la partita

Vucinic 7: Partita dai due volti, che riassume un po’ l’indole di questo calciatore. Nel primo tempo prestazione abulica, da giocatore molle e un po’ spaesato. Nella ripresa entra in campo che sembra indemoniato. Parte come un razzo sulla fascia e non lo ferma più nessuno, finchè non propizia con un suo tiro il gol del vantaggio

Totti 6,5: Più mobile delle altre volte, ma non ha ancora la forma migliore. Lotta come sempre e fa buone cose. È sempre importante come punto di riferimento in attacco.

Perrotta 5,5: Corre e si batte come può ma è il lontano parente del Perrotta battagliero e brillante

Cassetti 6: Prima al posto di Vucinic sulla sinistra, poi dietro al posto di Cicinho sulla destra. Fa il suo diligentemente, senza strafare

Pizarro s.v.

FIORENTINA

Frey 6,5: Due buoni interventi, prima su Cicinho e nella ripresa su Totti da distanza ravvicinata. Garantisce sempre la solita sicurezza a tutto il reparto arretrato

Ujfalusi 6: Ha il suo bel da fare quando Vucinic/dr. Jekyll decide di trasformarsi in mister Hide. Per il resto si comporta discretamente

Kroldrup 6: Un po’ incerto in fase difensiva. Al minimo rischio scaraventa la palla in fallo laterale, ma tiene bene la posizione

Gamberini 6: Fa il suo, soffre un po’ quando i romanisti fanno sul serio

Gobbi 6: Tra i difensori è quello che da un maggior contributo nella ripresa per cercare di recuperare il risultato. Si sgancia sovente ma non è pericoloso

Kuzmanovic 6: Non si sgancia troppo, rimanendo più a copertura del neo regista Jorgensen. Nella ripresa si inventa un tiro splendido che si infrange sulla traversa

Jorgensen 5,5: Bravo più come regista difensivo che come inventore di gioco. Si impegna come può finchè Prandelli nel finale non lo sostituisce con Liverani

Montolivo 5,5: Non è mai pericoloso, la sua classe si è vista poco, rendendo troppo prevedibile la manovra fiorentina

Semioli 6: Nel primo tempo, fino all’infortunio di Mutu, è stato il più pericoloso dei suoi, mandando letteralmente in tilt Tonetto. Quando cambia zona di compenza perde quel piglio di imprevedibilità che poteva essere utile per una reazione viola più efficace

Vieri 6,5: Partita di grande carattere, da vero centravanti. Lotta su tutti i palloni, smista per i compagni, impegna Ferrari per tutto il match in uno scontro d’altri tempi. Bravo in quelle occasioni che gli si presentano, soprattutto nel primo tempo. Segna anche un gol ma l’arbitro fischia prima del suo calcio

Mutu 5,5: Solo un tempo prima del brutto infortunio che lo costringe ad uscire. È sempre importante per il suo gioco, ma sbaglia un gol facile facile e si fa anticipare uno contro uno da Doni nell’azione in cui si fa male

Papa Waigo 6,5: Lavoro più di quantità che di qualità. È Bravo però a coprire la sua fascia e a ripartire velocemente

Liverani s.v.

Cacia s.v.

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