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I giallorossi si fermano a Livorno

Livorno-Roma 1-1. Totti e compagni buttano un'occasione. Sfortunati e poco brillanti perdono punti preziosi per restare in scia dell'Inter
di Gianluigi Polcaro - 9 Dicembre 2007
LIVORNO-ROMA 1-1

LIVORNO (3-5-2): Amelia, Grandoni, Pavan (30′ st Rezaei),Galante, Balleri, Pulzetti (41′ st Loviso), De Vezze (25′ st Gannichedda), E. Filippini, Pasquale; Tavano, Tristan. All. Camolese.

ROMA (4-2-3-1): Doni, Panucci, Ferrari, Juan, Tonetto (42′ st Cicinho), De Rossi, Pizarro, Taddei, Giuly, Mancini (10′ st Vucinic), Totti (24′ st Esposito). All. Spalletti.

ARBITRO: Rizzoli di Bologna

MARCATORI: De Rossi (R) al 4′ pt, Tristan (L) al 4′ pt

NOTE: angoli: 6-4 per Livorno. Recupero: 1′ e 3′. Ammoniti: Balleri e Taddei per gioco scorretto, Tristan per comportamento non regolamentare. Spettatori: 5.500 circa     LIVORNO – La Roma perde l’occasione di rimanere agganciata all’Inter, e si fa fermare sul pareggio dai grintosi uomini di Camolese, che sfoderano una prestazione tutta muscoli e contropiede. Gli amaranto incrementano il loro record personale, restando imbattuti da sei giornate. Squadra rigenerata dalla cura Camolese, dopo la disgraziata e sfortunata gestione Orsi.   Spalletti inizialmente tiene in panchina Vucinic e si affida a Totti unica punta assistito da Taddei (a destra), Giuly (al centro) e Mancini (a sinistra). In difesa è costretto a rinunciare a Mexes, risentimento muscolare per lui, anche lui in panchina. Al suo posto Ferrari. Per il Livorno c’è solo il cambio di Pavan per Knezevic, quest’ultimo out per questa domenica. Per il resto è la formazione delle ultime giornate. È la prima volta di Tavano contro i suoi ex compagni giallorossi. Pare che la dimensione della provincia sia più appropriata per il giocatore campano. Altro ex è il portiere Amelia, che ci tiene a far bella figura contro la squadra che l’ha fatto nascere calcisticamente.   Nel primo tempo la Roma parte subito pimpante e dopo solo un minuto De Rossi segna di testa la rete del vantaggio, sul cross da calcio d’angolo di Pizarro. Qualche responsabilità per Amelia che esce per farfalle lasciando la porta vuota. Nemmeno il tempo di esultare che il Livorno purga la Roma con un gol da contropiede. Tristan si invola, intontisce Ferrari con un doppio dribbling e trafigge Doni con un perfetto tiro a incrociare. Il Livorno non si ferma e incomincia ad aggredire i giallorossi che paiono confusi. I padroni di casa si avvicinano al raddoppio con un tiro di Filippini deviato da Doni, e il successivo tiro di Tavano che per poco non riesce a ribadire in rete. La reazione romanista non è mai pericolosa e si appiattisce al limite dell’area di rigore livornese, non riuscendo, i romanisti, a trovare spazi, con i padroni di casa che si difendono in dieci.   Il secondo tempo non offre maggiori emozioni del primo. Il Livorno si affaccia in area romanista con Tristan, il più pericoloso dei suoi, che mette scompiglio quando attacca. Spalletti mette Vucinic al posto di Mancini, e subito va al doppio tiro, due volte respinto da Amelia. Risponde Tristan che in posizione centrale viene fermato da Juan (non proprio regolarmente) e poi da Ferrari, che libera l’area. Lo stesso Juan, impeccabile oggi, centra la traversa su un cross del solito Peq. La Roma inizia il suo disperato forcing alla rincorsa del gol. Totti al volo manda fuori, poi ci prova De Rossi ma il tiro è bloccato da Amelia. Spalletti fa uscire uno spento Totti, ancora lontano dalla migliore condizione, per Esposito; risponde Camolese con Giannichedda che prende il posto di De Vezze. Al 70’ De Rossi filtra una palla in area per Vucinic che però sbaglia e si fa pararare il tiro. Roma alla disperata, ma non riesce a trovare altri spazi, mentre il Livorno, sornione, attende, come ha fatto per tutta la partita, e riparte in contropiede. Rizzoli ferma De Rossi che va in gol per un inesistente fallo di Juan in area. Il tiro centrale e prevedibile di Esposito nel finale è il segnale di resa dei capitolini, che non riescono a sfondare la diga inaccessibile dei lottatori amaranto. Occasione persa per i romanisti che vedono allungare l’Inter a + 5 e la Juventus che si rifà sotto a -3. 


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