Municipi: ,

I giovani: un mondo indecifrabile e spesso violento

I fenomeni giovanili tra Internet e violenza. Assessore Costa: necessario creare un 'polo' per l'adolescenza

I comportamenti degli adolescenti sono sempre più sotto l’occhio osservatore di psicologi, sociologi e antropologi, in questi ultimi anni. Internet e soprattutto i fenomeni di aggregazione sociale virtuale (come il recentissimo boom di Facebook) lasciano da un lato stupefatti per la loro potenza comunicativa, ma d’altro canto preoccupano per la loro capacità di scollare la realtà corporea dall’orizzonte astratto e immaginifico dell’agorà digitale, dove (quasi) tutto è lecito. E il risultato è – per usare la terminologia del famoso sociologo Zygmunt Bauman – una serie di ‘esplosioni’ di socialità: immediate, incontrollate e spesso, purtroppo, distruttive.

Lo psicoanalista Massimo Ammaniti parla, a questo proposito, di un distacco concreto fra le ‘vecchie generazioni’ (i padri) e le nuove (i figli). Non riuscendo i genitori a decifrare e interpretare gli universi simbolici attuali, poiché non possiedono i codici per farlo, tendono ad “arretrare” lasciando i teenager per così dire ‘svincolati’ dalla famiglia e dunque liberi di creare “nuovi punti di riferimento”. Il mondo dei giovani corre sui binari di Internet, continua Ammaniti, e non è più quindi un luogo sotterraneo da dove si entra o si esce, ma è “un flusso continuo, che non lascia spazi vuoti, è sempre acceso, on-line e questo ha tolto ai ragazzi ogni momento di individualità” e di riflessione.

Questo monito è stato accolto dall’Assessorato all’Istruzione, Diritto allo Studio e Formazione della Regione Lazio. L’assessore Silvia Costa ha infatti condiviso la preoccupazione del professor Ammaniti, e ha posto l’accento sulla necessità delle strutture che si affiancano alle famiglie in difficoltà, come il Centro d’ascolto per l’adolescenza “Raggio Verde”, in zona San Lorenzo, che sta dando ottimi risultati. Sono più di 800mila le famiglie seguite dagli operatori del Centro, nei suoi anni di lavoro, grazie agli investimenti di Comune e Regione. “Mi auguro – ha dichiarato la mattina del 30 gennaio l’assessore Silvia Costa – che il Comune di Roma non faccia mancare le risorse regionali al Centro stesso che, insieme al Centro universitario di Neuropsichiatria infantile diretto dal Prof. Gabriel Levi costituisce una significativa risposta in termini di prevenzione, sostegno e intervento agli adolescenti in difficoltà”.

E il problema poi si ripercuote su un altro mondo. Un mondo altrettanto misterioso e indecifrabile che coinvolge ragazzi e ragazze tra i 15 e i 25 anni, legato alla sfera del razzismo, della criminalità e del teppismo. Baby-gang o singolarità che siano, tanti ragazzi scelgono la strada della violenza (fisica ma anche psicologica) come catalizzatore della propria personalità. E cade anche uno degli ultimi stereotipi che lega questo universo a quello dei quartieri ‘periferici’, degradati; perché sempre più spesso protagonisti di fattacci sono proprio figli di imprenditori, commercianti o professionisti, che abitano nei quartieri della ‘Roma bene’, che sfrecciano su moto e auto di classe medio-alta e in tasca hanno sempre ‘la 100 euro’ a disposizione. “Rubano per divertimento, seviziano per noia, terrorizzano per ingannare il tempo – scrive la dottoressa Diana Stanzani, dell’Associazione di Ricerca Antropologica di Roma – eppure questi ragazzi non sono criminali di professione. […] Un rapporto deteriorato tra l’adolescente e la famiglia e tra l’adolescente e le agenzie di socializzazione, determina una mancata acquisizione delle norme culturali di convivenza”. In altre parole: sono i rapporti con la famiglia, con la scuola, con gli amici e anche i mass-media ad influenzare i ragazzi nei loro comportamenti. La dottoressa Stanzani parla di un “inceppamento dei meccanismi sociali” che regolano la convivenza e le modalità di relazione fra gli individui.

E’ anche per questo che l’assessore Silvia Costa propone apertamente un incontro tra Assessorati regionali, provinciali e comunali delle politiche sociali e dell’istruzione, per promuovere la creazione di un vero e proprio ‘polo’ per l’adolescenza attivo 24 ore su 24. Un punto di riferimento che, grazie all’esperienza maturata nei Centri come “Raggio Verde” a San Lorenzo, possa davvero intervenire con forza in quei meccanismi di cui Stanzani parla.

Perché a volte non bastano le parole.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento