

Tra sabato 23 e domenica 24 agosto in via Tovaglieri 237A a Tor Tre Teste
C’è un inspiegabile accanimento dei ladri nei confronti della Biblioteca Gianni Rodari in via Tovaglieri 237A a Tor Tre Teste.
Appena riparata la recinzione i cui lavori erano iniziati il 31 luglio dopo tante sollecitazioni e che sembrano essere stati eseguiti a regola d’arte, come documenta la nostra foto, tra sabato 23 e domenica 24 agosto, ladri, in questo caso piuttosto maldestri, hanno cercato di forzare un ingresso di servizio.
Pur non riuscendo a penetrare nella struttura da dove è posto il precedente ingresso della biblioteca (e che ora è stato murato), hanno provocato ingenti danni alle porte e ad un cancello che solo per miracolo ha resistito alla devastazione dei ladri impedendo il loro ingresso nella biblioteca.
Per razziare che cosa? Ci si domanda, considerato che erano stati sottratti tutti i computer della sala multimediale che oggi presenta il desolante aspetto raffigurato nella nostra foto.
Nella biblioteca in fin dei conti ci sono solo libri e quindi perché questi ladri abituali infieriscono, qual è lo scopo che si prefiggono? Forse quello di demolire un presidio culturale della periferia e di colpire comunque un bene pubblico.
Questa volta i ladri pare che abbiano abbandonato l’impresa solo perché uno di loro si è ferito e qualche traccia di sangue è rimasta attaccata al cancello.
Fare un’analisi di queste tracce ematiche da parte degli investigatori per scoprire gli autori? Non se ne parla nemmeno; per le nostre forze dell’ordine è una roba da telefilm americano o da telefilm della serie Rex.
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Basta che qualcuno in divisa passi UNA SERA QUALUNQUE, tra le 10 e mezzanotte, tra Tovaglieri, Cevasco e il parcheggione. Di sicuro, il lavoro non gli mancherebbe.
Se fosse stata la casa di qualche politico ci sarebbe andata la digos, i rus , i ris, e la squadra speciale. In italia la cultura non e’ importante.