

Fatti e misfatti di marzo 2013
I traditori del Rosario
“Fuori dalla Giunta regionale siciliana – ha dunque confermato il Governatore Rosario Crocetta – sia Franco Battiato per le sue volgari affermazioni contro le Istituzioni repubblicane sia Antonino Zichichi per le sue intenzioni, da tutti malviste, di riempire l’isola di centrali nucleari”.
Ma quali motivi avevano spinto il Governatore Rosario Crocetta, appena quattro mesi fa, a chiamare in Regione due personaggi a tutti noti per le loro eccezionali qualità professionali, sì, ma politicamente “pericolosi” e un po’ troppo così? Per “rari lustru” (dare particolare visibilità) alla sua Giunta e “fari scrusciu” (fare rumore) sul suo nuovo metodo di scelta degli assessori. Cosa che, in effetti, gli è pienamente riuscita. Seppure in parte e seppure involontariamente, con Franco Battiato e Antonino Zichichi. I quali, anche se presenti fino a ieri in aula con il contagocce, sono ugualmente riusciti a “rari lustru” e a “fari scrusciu”. Peccato, però, in negativo.
Ahi, ahi,ahi, “5 stelle”
“Il vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, il “5 stelle” Antonio Venturino – è stato invece sorpreso – come da foto scattate a Palermo – mentre stava salendo a bordo di una di quelle lussuose “auto blu” tanto avversate e criticate, giustamente, dal “suo capo” Beppe Grillo”.
Colto con il sorcio in bocca, il “5 stelle” disubbidiente e incoerente ha cercato di giustificarsi così: “Ho dovuto utilizzare l’auto della Regione perché io non ne possiedo una personale”. Il che avrebbe potuto anche in parte giustificarlo, se non fosse però venuto alla luce che il “5 stelle” non solo sta incassando quei “buoni benzina” che sono – sempre, giustamente, secondo il “suo capo” – un altro indecente privilegio da abbattere, ma li sta addirittura incassando tranquillamente, senza alcuna vergogna, pur non avendo – come da lui sostenuto – la macchina personale. Ciò dunque appurato clamorosamente, che cosa intende fare, del “suo impudente peccatore” Antonio Venturino, il furioso Beppe Grillo-Savonarola?
L’ora di Monti
“Non vedo l’ora – ha detto, ai deputati in aula, il “premier” uscente Mario Monti – di essere sollevato dall’incarico”.
Che venisse sollevato dall’incarico, per quanto combinato con i suoi ministri tecnici, gli italiani non vedevano l’ora già da tempo.
Rosy e l’inciucio
Se si fa l’inciucio con il Pdl – ha minacciato, in pieno Transatlantico alla Camera, Rosy Bindi – io mi dimetto da presidente del Pd”.
Più di un pd, conosciuta la minaccia, quasi quasi sarebbe propenso a fare l’inciucio con il Pdl.
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