I vecchi Casali del Parco Somaini dovranno essere sgomberati e messi in sicurezza

La risoluzione è passata all'unanimità nel consiglio del V municipio
di Alessandro Moriconi - 7 Novembre 2013
Anna Maria Federici

Maria Pia Federici

La risoluzione presentata dal presidente della Commissione Politiche Sociali Maria Pia Federici circa la messa in sicurezza degli immobili abbandonati da decenni e situati all’interno del parco Somaini è stata votata all’unanimità nella seduta del Consiglio del 6 novembre 2013.

Si tratta di vecchi casali abbandonati in cui da tempo hanno trovato alloggio numerosi nuclei familiari di diverse nazionalità con tanto di prole al seguito e questo nonostante in passato sia stato obbligato alla proprietà di provvedere alla messa in sicurezza degli immobili con sistemi idonei atti ad evitarne l’intrusione a fini alloggiativi. Ma è evidente che la semplice recinzione non sia stata sufficiente ad ottenere l’esito sperato, tanto che adesso decine di persone rischiano la propria incolumità in caso di crolli.

Casali Parco Somaini1

Segnalazioni ed esposti da parte dei residenti hanno quindi indotto la commissione politiche sociali a presentare una risoluzione per chiedere una immediata verifica sugli standard di sicurezza dei vetusti immobili e l’eventuale presa in carico da parte dell’assessorato alle politiche sociali, dei residenti.

Casali Parco SomainiCi sono stati molti distinguo sul percorso da intraprendere in quanto da tempo nella fatiscente struttura hanno trovato alloggio numerose famiglie di senza casa e con diversi minori al seguito e molti di questi frequentano da tempo le scuole del quartiere.

Massimo Piccardi

Massimo Piccardi

L’ex assessore all’Ambiente dell’ex Municipio Roma VI Massimo Piccardi nel suo intervento ha ricordato che già nell’ottobre 2012 aveva segnalato la presenza di persone nel casale, della sua pericolosità e della necessità che i manufatti fossero sgomberati dalle persone e messi in sicurezza al fine di impedirne nuove occupazioni.
E’ evidente, ha concluso Piccardi, che se a distanza di un anno siamo ancora qui a discutere della cosa, nulla è stato fatto.

Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri (Politi, Callocchia, Procacci, Saliola, Federici, Santilli) i quali hanno segnalato la necessità di garantire ai bambini presenti nelle strutture la possibilità di poter continuare il percorso scolastico già avviato presso le scuole dell’obbligo di Villa De Sanctis.

La patata bollente passa adesso al Sindaco di Roma On.le Marino coinvolto in questa storia da un emendamento presentato da Massimo Piccardi il quale dovrà attivarsi affinché la struttura sia sottoposta a controlli strutturali e igienico sanitarie  e ad obbligare la proprietà a mettere in essere soluzioni che ne impediscano nuove occupazioni.
Di questa vicenda se ne era anche occupato attraverso una Question-Time il capogruppo del Pdl Walter Pacifici già un mese fa, purtroppo senza risultati.

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  Commenti: 4


  1. L’unico modo per mettere in sicurezza il casale è:
    acquistarlo, inglobarlo nell’area verde che ha intorno e creare un grande parco che sia di raccordo tra Villa De Sanctis, Centocelle e il Prenestino. Si potrebbero creare percorsi ciclabili e pedonali al fine di consentire il raggiungimento, tra l’altro, del mercato rionale di viale della primavera e delle scuole limitrofe.


  2. ******************************
    Grazie per la segnalazione, abbiamo corretto.
    La Redazione


  3. Quindi mi sembra di capire che queste famiglie di abusivi si ritroveranno a vivere i casali ristrutturati…….bel colpo!

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