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I volti del 4 giugno 1944 di Paolo Savegnago

L’esposizione di 14 disegni raffiguranti soldati, civili, donne e uomini protagonisti della liberazione di Roma sarà inaugurata il 30 Maggio 2024 alle ore 11:00, alla Casa della Cultura del V municipio

Il 30 Maggio 2024 alle ore 11:00, presso la Casa della Cultura del V municipio “Silvio di Francia” (in Via Casilina 665, insieme alla mostra “Dall’alba al tramonto – 4 giugno 1944. La Liberazione di Roma sulla via Casilina” sarà inaugurata anche la mostra di disegni dell’artista vicentino Paolo Savegnago:  “I volti del 4 giugno 1944”. 

L’esposizione  si articola in 14 disegni, 14 ritratti di soldati, civili, donne e uomini che, come protagonisti o come semplici comparse, ebbero un ruolo nel corso della storica giornata della liberazione di Roma.

La mostra è a cura della dott.ssa Alessandra Gioia e Paolo Savegnago.

INTRODUZIONE ALLA MOSTRA

I disegni sono desunti da fotografie o filmati realizzati per lo più alla periferia di Roma il 4 giugno 1944, il giorno della liberazione della città dall’occupazione tedesca e da ciò che rimaneva del regime fascista.

I volti sono rappresentati in forma di ritratti individuali, tuttavia solo in alcuni casi le immagini originali erano state concepite come ritratti. In alcuni frangenti i soggetti non erano consapevoli di essere ripresi, poiché indaffarati in ben altre incombenze.

Nel caso dei soldati statunitensi la preoccupazione principale era quella di non incrociare la pallottola di un cecchino, per i tedeschi catturati si trattava di non essere malmenati, gli ufficiali (non tutti per la verità) paventavano la perdita di soldati e di civili o almeno speravano di non perderne troppi. 

Per contrasto i romani appena liberati esprimevano per lo più gioia, incontenibile e un po’ incosciente. In simili circostanze gli esseri umani lasciano trasparire le emozioni più recondite, talvolta la manifestazione è palese, talvolta è appena accennata dal sopracciglio inarcato o dalle labbra serrate, dipende dalle circostanze, dal ruolo, dall’emozione che si sta vivendo in quell’istante.

I ritratti sono realizzati mediante la tecnica usata dai disegnatori di guerra. È una delle tecniche più primitive e immediate: fusaggine o carboncino su carta da spolvero. In alcuni casi l’unica concessione “estetizzante” è l’intervento con un pastello bianco per dare maggiore plasticità o drammaticità al volto.

Alessandra Gioia

 

Paolo Savegnago (Valdagno 1967), laureato presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, svolge la professione di grafico e designer. L’interesse per aspetti poco indagati della Seconda guerra mondiale lo ha portato a scrivere con Luca Valente Il mistero della Missione Giapponese (2005). È autore di alcuni articoli sulla presenza diplomatico-militare giapponese in Italia e due ricerche dedicate alle attività delle organizzazioni del lavoro tedesche: L’ombra della Todt sulla provincia di Vicenza (2008) e Le organizzazioni Todt e Pöll in provincia di Vicenza (due voll. 2012).

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