

Si è chiuso con oltre un milione e mezzo di visitatori
Anno da incorniciare, il 2007 appena trascorso, per i musei civici romani e, di riflesso, per gli addetti alla politica culturale capitolina. Un anno che, con l’apertura di nuovi spazi espositivi quali il Palazzo delle Esposizioni (oggi noto come Palaexpo) e il sistema di Villa Torlonia, ha visto l’ulteriore espandersi dell’offerta culturale della città.
I dati forniti da “Roma Economia” sono entusiasmanti: più di un milione e mezzo di persone, nel 2007, hanno scelto di visitare i musei civici della capitale.
Tra i poli museali più gettonati il Museo del Vittoriano e i Musei capitolini (questi ultimi in vetta alla speciale classifica con oltre 540 mila presenze), il Museo dell’Ara Pacis che, con i suoi 330 mila visitatori, ha fatto addirittura registrare una crescita del 60% e il Museo di Villa Torlonia che ha ospitato oltre 100 mila persone.
Da segnalare, oltre ai due piccoli musei all’interno di Villa Borghese, il Museo Bilotti (con il piano superiore dedicato tutto a De Chirico) e il Museo Canonica, che hanno quasi raddoppiato i visitatori, l’ottima performance del nuovo polo espositivo del complesso dei Mercati di Traiano e il Museo dei Fori. Le sue 30 mila presenze costituiscono un dato eccezionale, specie se si considera che il nuovo polo è stato inserito nel Sistema dei Musei Civici solo a ottobre 2007.
Il sindaco Veltroni ha spiegato che “il successo dell’offerta culturale romana è il coronamento dello sforzo per dotare Roma di un sistema di spazi museali ed espostivi di livello internazionale. Si tratta di un’offerta ricca e completa che poggia sul grande patrimonio archeologico e storico artistico e che, allo stesso tempo, è in grado di valorizzare la cultura contemporanea in tutte le sue espressioni”.
A testimoniare questa nuova attenzione del pubblico verso l’arte contemporanea non è stato solo il Macro Future di Testaccio con i suoi 70 mila biglietti staccati (un autentico boom rispetto allo scorso anno con un incremento del 45%) ma anche il citato Palaexpo, inserito in un circuito culturale collegato alle Scuderie del Quirinale, dalla vocazione più storicistica. Basti dire che la restaurata struttura neoclassica del Piacentini (5 anni di lavori e 28 milioni di spesa), in soli tre mesi dalla riapertura, e con le sole mostre dedicate a Rotkko, Ceroli e Kubirick più quella natalizia dedicata al fotografo americano Gregory Crewdson, ha contato quasi 150 mila visitatori (esclusi i 20 mila della Notte Bianca).
Di molto superiore al 2006 anche l’afflusso negli altri musei minori come il Museo di Roma in Trastevere o il Museo Napoleonico.
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