Il 30 maggio inaugurazione del Sentiero del Filosofo

Festa grande al Liceo Papareschi di Roma e lezioni out-door per gli studenti
Redazione - 27 Maggio 2022

Dopo i durissimi anni di pandemia, con tutti i veti; con le sensazioni di blocco, di chiusura, di claustrofobia di cui mascherine e regolamenti infiniti ci hanno fatto dono, il Liceo Papareschi ha voluto mandare un messaggio di innovazione e di energia, dando vita ad un progetto di out-door education, per portare le lezioni all’aperto.

Un giorno di novembre, una professoressa di filosofia, all’ennesimo segnale di stanchezza dei suoi ragazzi, ha detto loro: “basta, vi porto fuori: facciamo un giro nel prato!”.

Da lì è nata la richiesta alla Dirigente di “fare un po’ di spazio tra l’erba e battere un piccolo sentiero” per consentire agli alunni di fare filosofia camminando.

La preside ha accolto l’idea con entusiasmo e, all’arrivo della primavera, quel piccolo percorso tra l’erba è diventato IL SENTIERO DEL FILOSOFO alla maniera peripatetica di Socrate e dei filosofi greci.

Al liceo Papareschi ora ci sono 250 metri di percorso battuto e cinque aule all’aperto, una delle quali adibita ad orto, a disposizione di tutti gli studenti e tutti i professori.

Un sentiero a lungo progettato, senza barriere architettoniche, bello e curato, per fare lezione in giardino.

Non è stato facile giungere alla conclusione del progetto: le difficoltà sembravano moltiplicarsi ogni giorno, ma quelli che ci hanno creduto non si sono persi d’animo ce l’hanno fatta! Con tanto impegno, dedizione, coraggio e anche con un pizzico di follia.

L’obiettivo è sempre stato quello migliorare la vita dei ragazzi, di creare una scuola inclusiva e non selettiva; una scuola che aiuti i giovani a crescere e formarsi e che sia per loro un luogo bello ed accogliente; l’esempio di qualcosa che, pur se in un contesto pieno di difficoltà, funziona e fa stare bene.

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Ormai l’anno scolastico è al termine, ma da settembre i ragazzi del Papareschi potranno fare lezione in giardino: per dialogare nel verde, per riprendersi la loro energia, tenuta sotto chiave per troppo tempo; per imparare camminando, mettendo in movimento corpo e anima.

Le aule all’aperto sono state pensate per offrire a docenti ed alunni la possibilità di sperimentare, in un ambiente verde, energico e motivante come il giardino, le modalità didattiche della “peer education” e del “debate”.

Non a caso, ragazzi e docente sono disposti a cerchio, per promuovere il confronto e la condivisione, per invitare l’insegnante ad avvicinarsi agli studenti, comprendendone i modi di lettura della realtà e nutrendoli della sua formazione e della sua esperienza.

Il risultato è una scuola bella, innovativa, allegra, verde, propositiva, piena di energia!


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