Il 4 ottobre Giornata del Contemporaneo ed Invito a Palazzo

Un sabato con visite gratuite alle gallerie e musei di arte contemporanea e apertura al pubblico di palazzi storici "delle banche"
di Alessandra De Salvo - 4 Ottobre 2008

1- La conferenza stampa de la giornata del contemporaneo. 2- Il Ministro Sandro Bondi alla conferenza. Foto Federico Ridolfi

A Roma sabato 4 ottobre si svolgeranno due eventi dedicati agli appassionati d’arte: la Giornata del Contemporaneo durante la quale sarà possibile visitare gratuitamente gallerie e musei di arte contemporanea tra cui la GNAM e il Museo H. C. Andersen ed Invito a Palazzo grazie al quale verranno aperti al pubblico molti palazzi storici, proprietà di banche. 

“La giornata del contemporaneo” è stata organizzata dall’Associazione Amaci, http://www.amaci.org, che riunisce 800 istituzioni culturali e 24 tra i maggiori musei italiani sparsi su tutto il territorio nazionale per promuovere e far conoscere l’arte contemporanea. Lo scopo dell’associazione, ha dichiarato, in conferenza stampa, la presidente Gabriella Belli è quello di “sensibilizzare le persone della strada alla presenza dell’arte contemporanea” e trascinare quest’ultima al di fuori della stretta cerchia di intenditori e appassionati in cui sembra essere confinata.

In occasione della manifestazione la Galleria Nazionale d’Arte Moderna ha organizzato un momento di riflessione e dibattito intorno alla figura di Marcel Duchamp, il “padre di tutte le rotture avvenute nell’arte del XX secolo”. La mattinata prenderà il via con la presentazione del libro di Carla Subrizi, “Introduzione a Duchamp”, a seguire, si ripercorrerà tutta l’attività di questo grande artista da un punto di vista storico e critico. Il pomeriggio sarà dedicato alle testimonianze di quanti, critici o artisti ,hanno avuto la fortuna di conoscere personalmente questo grande interprete del mondo dell’arte. Al Museo H. C. Andersen verranno inaugurate la mostra dell’artista Domenico Mangano e le installazioni luminose di Geo Florenti. È possibile vedere l’elenco di tutte le iniziative che si svolgeranno a Roma cliccando su: http://www.amaci.org/g_d_c_eventi.asp?RegId=7&ProvId=79 

“Invito a Palazzo” è invece organizzata dall’ABI http://www.abi.it/, Associazione Bancaria Italiana, allo scopo di far visitare al grande pubblico alcuni degli storici Palazzi, di proprietà delle Banche, solitamente non accessibili perché adibiti a sedi di lavoro. Si tratta di palazzi di grande suggestione i cui tesori verranno svelati grazie a visite guidate che si svolgeranno ininterrottamente a partire dalle 10 di mattina fino all’orario di chiusura fissato per le 19. Guide esperte accompagneranno i visitatori alla scoperta di quadri e sculture, arredamenti ed oggetti d’epoca. A Roma sarà possibile visitare: l’Archivio Storico e la Cappella del Palazzo del Monte di Pieta’ (piazza Monte di pietà 33), Palazzo Altieri (piazza del Gesù 49), Palazzo De Carolis (via Lata, 3), Palazzo Mancini (via del Corso 271), Palazzo Rondanini, (via del Corso 518), Villino Casati (via Piemonte 51), per la prima volta sarà visitabile anche la DIREZIONE GENERALE della BNL di via Vittorio Veneto 119. Il palazzo, progettato dall’architetto Marcello Piacentini e realizzato tra il 1934 e il 1937, ospita una collezione di statue d’epoca romana, opere classiche ( Canaletto, Tintoretto, Lorenzo Lotto), moderne (Afro, De Chirico, Guttuso, Mafai, Morandi, Severini) ed una selezione di artisti emergenti .  

Due diverse manifestazioni, una stessa anima. Il Ministro Sandro Bondi, durante la conferenza stampa per la Giornata del Contemporaneo ha ricordato che il Ministero per i beni e le attività culturali ha due missioni da svolgere, la prima: tutelare, mantenere, custodire e tramandare il nostro patrimonio culturale, è fissata dall’art. 9 della Costituzione Italiana “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.” La seconda: sostenere e promuovere l’arte contemporanea è da considerarsi oggi un vero e proprio dovere perché l’arte contemporanea è la prova che la nostra sorgente culturale / spirituale non si è disseccata, ma continua a dare i suoi frutti” e perchè “abbiamo il dovere anche noi di lasciare alle generazioni future segni e testimonianze della nostra cultura”.


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