Il “Benedetto da Norcia” e la Notte Bianca dei Licei Classici

Grande successo per l’evento ormai giunto alla sua V edizione
Olga Di Cagno - 12 Gennaio 2019
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Nella serata dell’11 gennaio 2019 si è svolta, in contemporanea in tutta Italia, coinvolgendo più di quattrocento licei classici, la Notte Bianca dei Licei Classici.

Una notte dedicata ai giovani e ai loro professori che, come gli antichi gli eroi studiati (amati e a volte odiati), hanno mostrato al mondo (genitori, amici, ex alunni ed ex professori) come ancora oggi lo studio delle materie umanistiche sia assolutamente attuale e importante nella preparazione del proprio futuro.

Per una serata la piccola via Saracinesco (siamo a Tor de’ Schiavi, nel cuore del quartiere Prenestino), una delle due sedi del liceo che da qualche anno ha anche aperto la sua offerta formativa al liceo delle scienze umane, ha illuminato il territorio del V Municipio.

Una luce calda, accogliente e soprattutto frizzante – certo non quella delle lampade accese – era quella emanata dall’energia dei ragazzi e del corpo docente che hanno saputo ridare vita, corpo e voce a quei famosi (famigerati?) antichi eroi e miti studiati sui banchi di scuola.

Entrare, o per meglio dire rientrare (chi scrive fa parte della schiera degli ex alunni) nelle aule è stata un’emozione senza tempo, ancor di più vedere, leggere negli occhi dei ragazzi passione, emozione, adrenalina e consapevolezza dell’importanza degli studi intrapresi.

Il Benedetto da Norcia come il Parnaso

Accolti dalle Muse, e non sarebbe potuto essere diversamente, e immediatamente il Parnaso si svelava.

Camminando per i corridoi affollati della scuola uno stuolo di dei, soldati, matrone, senatori, filosofi passeggiavano e ragionavano dei più vari edalti argomenti: compiti da studiare, lezioni da recuperare, ripassi dell’ultimo secondo per recuperare voti, pettegolezzi sui ragazzi (e ragazze) carini.

Il Parnaso, l’Agorà, il Gimnasium, il Foro, i Rostra, la Curia erano di nuovo luoghi frequentati da  giovani uomini e donne perfettamente inseriti nella modernità, ma consapevoli dell’importanza dello studio della classicità.

Molti gli ex alunni e gli ex professori, molti i sorrisi e gli abbracci, moltissimi gli aneddoti raccontati che rimandano a tempi lontani.

L’agorà politico con Michela Di Biase

Tra le numerose presenze anche quella di Michela Di Biase, anche lei ex alunna, oggi consigliere della Regione Lazio che ha intrattenuto i ragazzi con un incontro/dibattito sul significato dell’agorà politico ieri ed oggi, provando a stimolare i ragazzi sul significato del dialogo e dibattito in politica prima, durante e dopo l’avvento dei web e dei social.

Cicerone, Lisia, Ovidio, Platone, Demostene, Seneca, Dante, Manzoni, Giulio Cesare, Augusto non potrebbero che essere assolutamente orgogliosi di questi giovani studenti che, accompagnati e guidati dai loro professori, hanno onorato le scienze classiche regalando agli ospiti un battito di eternità.

S.V.B.E.E.V.

La magia si è compiuta, in una serata, in una piccola scuola della periferia romana, il tempo si è avvolto su se stesso e tutti coloro che hanno partecipato hanno potuto godere ancora una volta dell’essere parte della grande comunità degli umanisti, dei classicisti, di quanti hanno amato, odiato, pregato, pianto ma alla fine studiato al liceo classico.

Rivolto i ragazzi non si può che concludere con il tipico saluto epistolare che gli antichi si scambiavano: SI VALES BENE EST, EGO VALEO (S.V.B.E.E.V.)

Grazie ragazzi!


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