“Il berretto a sonagli” da non perdere al Quirino

Dall’11 al 23 dicembre 2018 in scena l’opera tra le meno note di Pirandello
Bruno Cimino e Bruna Fiorentino - 3 Dicembre 2018

Al Teatro Quirino dall’11 al 23 dicembre 2018 va in scena Il berretto a sonagliopera tra le meno note di Pirandello, ma tra le più incisive e profonde per il tema trattato, sempre attuale: la gelosia. Con Sebastiano Lo Monaco, Marina Biondi, Clelia Piscitello, Claudio Mazzenga,   Barbara Gallo   Giovanni Santangelo, Lina Bernardi e  Maria Laura Caselli. Costruzione scene Keiko Shiraishi; costumi Cristina Da Rold; musiche Mario Incudine; luci Nevio Cavina.

Tutte le commedie pirandelliane contengono temi che offrono una discussione a tutto campo, e gli spunti per esprimere opinioni sul dramma che ogni personaggio rappresenta sono davvero tanti. E’ sbagliato affermare che un’opera di Pirandello sia seconda alle altre. Ogni critico si arrogherà arbitrariamente un giudizio che risponde alla sua personale opinione e onestà intellettuale.

Il berretto a sonagli ha una sua storia, autentica e si presenta come una tragedia in chiave di commedia, assolutamente ricorrente in tutte le epoche della vita dell’uomo, o meglio nel rapporto tra moglie e marito dove serpeggia il dramma della gelosia.

A vivere questa disgrazia, tra le più gravi che minano i sentimenti umani, c’è la ricca signora Beatrice Fiorìca la quale è convinta del tradimento di suo marito con la moglie di Ciampa che è il suo scrivano. Decide di intervenire denunciando l’atto infedele per salvare la sua onorabilità e così  escogita un tranello mandando Ciampa per un lavoro da svolgere a Palermo. Costui  quando torna trova sua moglie in carcere per adulterio e lui è deriso dalla pubblica opinione. Scatta la vendetta per ristabilire la verità ed i personaggi, tutti, nessuno escluso, offrono allo spettatore uno spaccato della nostra società, della vita antica e attuale, dell’annoso problema della gelosia e del micidiale giudizio in mano al popolo quando gli scandali  aprono liberi tribunali in piazza e nei bar.

Ecco qualche riflessione del regista e attore Sebastiano Lo Monaco: “… Una commedia NATA e non SCRITTA, così Pirandello ha definito il suo Berretto a Sonagli. Su questo pensiero ho costruito la mia regia: viva e non scritta. Tutti gli attori in questo spettacolo hanno cercato di essere personaggi vivi e veri, più di noi che respiriamo, alternando pianto e riso durante tutto lo svolgimento del dramma.

Mi preme però dire la ragione per la quale mi sono appassionato a questo progetto. Il personaggio di CIAMPA, apparentemente grottesco, è in realtà straziante, ma soprattutto è il più moderno degli eroi pirandelliani. Il “Berretto” è la storia di un uomo giovane, poco più di quarant’anni, che tradito dalla moglie accetta la condanna e la pena di spartire l’amore della propria donna con un altro uomo, pur di non perderla. Un tema drammatico e attuale che si voglia o no!

Per tradizione questo personaggio è stato affrontato da attori alla fine della propria carriera, ad ogni modo avanti con gli anni. Questo travisava la forza drammatica di CIAMPA, così eroico e pieno di umanità, una umanità silenziosa e astuta che gli dà la forza di difendere la sua infelicità coniugale, contro la società ridicola di quel tempo.
Un personaggio insomma apparentemente piccolo ma infinitamente grande”
.

Il resto lo lasciamo ai commenti e giudizi autorevoli del fedele pubblico del Quirino.

INFO:

botteghino 06.6794585
mail biglietteria@teatroquirino.it

segreteria 06.6783042 int.1
mail segreteria@teatroquirino.it

ORARI SPETTACOLI – da martedì a sabato ore 21- domenica ore 17 – giovedì 13 e giovedì 20 dicembre ore 17 – mercoledì 19 dicembre ore 19 – sabato 22 dicembre ore 17 e ore 21

 

Bruno Cimino e Bruna Fiorentino


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