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Il Brutto, il Bello e …il Cattivo

Anche a Villa Ada succede
Nel 1966 uscì un bel film western, regista Sergio Leone: Il buono, il brutto, il cattivo.
Ho voluto cambiare le parole nel titolo dell’articolo.

Anche a Villa Ada succede

Come più volte ho scritto, tutte le settimane vado a Villa Ada, parcheggio in via Taro che in linea verticale porta ad uno dei cancelli di ingresso del bel parco pubblico. Si cammina, si fa Nordik Walking, si corre, si va in bicicletta,  ci sono mamme con bambini,  persone anziane che parlano… di tutto e di più.
Fuori del Parco c’è tutto il circondario stradale con dei bei palazzi, quasi tutti con portierato, uffici, studi medici e professionali, è zona di media borghesia.
Dopo aver parcheggiato, vedo passarmi a fianco più operatori ecologici che ritirano alla base dei secchioni dell’immondizia, direi sul marciapiedi, del residuo di materiale edile vista la grande traccia di vernice lasciata sulla strada e sul marciapiede di fronte.
Scendo dalla macchina  e mi avvicino ai secchioni strapieni di immondizia, accompagnato dal mio cellulare.
Stupito vedo l’albero, vedo i cartoni, vedo lo scaldabagno elettrico a terra e fotografo; passo dall’altra parte dell’albero e vedo il cartello plastificato e non inchiodato, ma legato finemente al tronco.
Signora o Signore di gusto e di finezza.
Purtroppo gli incivili, anche medio borghesi, non sanno o non vogliono leggere e se ne “sbattono” delle regole ambientali.
Da qui il BRUTTO (l’immondizia a terra, anche dopo che gli operatori AMA sono andati via), il BELLO (il cartello sul tronco dell’albero), il CATTIVO (l’incivile).

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