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Il CdQ continua la lotta contro il Centro commerciale a Torrino Sud

Per eliminare il progetto del Centro commerciale previsto

Venerdì 24 ottobre 2008, a seguito della richiesta avanzata il 30 settembre dal Comitato di Quartiere Torrino Decima, si è tenuta l’audizione presso la Commissione urbanistica del Comune di Roma sulla compensazione edificatoria fra i comprensori M/2 “Vicolo Clementi” e M/1 “Casal Grottoni” (delibera 66 approvata dal Consiglio Comunale di Roma il 2 maggio e pubblicata il 27 settembre 2007). All’audizione erano presenti, oltre a due funzionari del Comune, il presidente della Commissione urbanistica, Marco Di Cosimo, i consiglieri comunali Dario Rossin e Andrea De Priamo, il presidente del Comitato di Quartiere Federico Polidoro, la vice presidente Rossella De Rossi e i consiglieri Carlo Mazzanti e Alba Maccari.

La Commissione si è limitata a prendere atto delle posizioni del CdQ, dopo aver ripercorso l’iter che portò all’approvazione della delibera 66 del 2007 il 2 maggio 2008: ricordiamo che la suddetta delibera prevede l’insediamento di 190.995 mq di cemento, di cui 150.995 destinati alla realizzazione di un centro commerciale e 40.000 mq per un complesso residenziale. Inoltre gli emendamenti che accompagnano la delibera precisano che verrà eliminata dalla proposta progettuale il sovrappasso del GRA mentre verranno mantenuti la fermata a Torrino sulla linea Roma-Lido (la cosidetta stazione "Torrino") i 1500 posti auto. La delibera è stata in seguito pubblicata il 27 settembre 2008 con ulteriori modifiche: il Centro commerciale è stato ulteriormente ingrandito, occupando tutto il terreno che si estende tra l’area sottoposta a vincolo e l’Ibm e arrivando fino al nodo di scambio. Si profila un edificio con un lato breve lungo 130 metri (erano circa 90 nel progetto originario) ed un lato lungo di 210 metri (erano meno di 190 nel progetto originario); il parcheggio a livello stradale che dovrebbe servire il Centro commerciale è stato collocato in modo tale da rompere la continuità dell’area verde che si intendeva salvaguardare a partire dalla collina fino al casale; è stato mantenuto il collegamento viario tra la via Ostiense e via Shangai, rendendo questo il canale per l’attraversamento del quartiere da parte del traffico in ingresso a Roma; il nodo di scambio è posto in un edificio 6 volte più grande rispetto all’originale, probabilmente con i parcheggi previsti realizzati sotterranei e l’indicazione della realizzazione di un asilo nido ubicato al suo interno.

Il Cdq ha ribadito con fermezza la propria contrarietà al progetto chiedendo pertanto al Consiglio Comunale, tramite la commissione urbanistica, di rivedere la decisione presa accantonando la “scellerata ipotesi di edificazione di un ennesimo centro commerciale, tanto più scellerata se si pensa alla vicinanza del centro commerciale recentemente aperto di Euroma2”.

Il presidente Di Cosimo e i consiglieri comunali presenti, ribadendo la loro perplessità sul progetto, hanno preso atto di quanto riferito dal Comitato di Quartiere e avviato le procedure atte a definire i margini che esistono per la sua eventuale rivisitazione rispetto alla quale non si sono però pronunciati.

Non appena il quadro della situazione sarà ricostruito, la Commissione convocherà nuovamente il Comitato di Quartiere per un ulteriore confronto.

Per ulteriori informazioni vedere il sito del Cdq: www.cdqtd.it  

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