

I diciottomila volumi arricchiranno il patrimonio librario della Casa delle Letterature
Dopo aver acquisito la prima casa abitata da Pasolini a Roma in via Tagliere 3, a Ponte Mammolo, nella quale il poeta scrisse “Le ceneri di Gramsci”, il comune di Roma fa suo l’intero patrimonio librario di quello che di Pasolini fu tra gli amici più cari: Enzo Siciliano.
Non si sa se per volontà dello scrittore, la biblioteca della “Casa delle Letterature”, alla quale l’Amministrazione capitolina affiderà il patrimonio, presto potrà contare su 18 mila volumi in più. Tanti sono i libri che gli eredi di Enzo Siciliano hanno venduto al comune di Roma per una cifra, un po’ più che simbolica, di 100 mila euro. La “Casa delle Letterature”, che ha sede in un’ala del complesso borrominiano dell’ex oratorio dei Filippini e di cui stata appena restaurata la biblioteca, in parte è spazio espositivo, in parte è biblioteca con sezioni riservate, in lingua originale, alle varie letterature del mondo (di qui il nome al plurale “delle letterature”).
Quanto di meglio, quindi, per accogliere la ricchissima biblioteca di Enzo Siciliano. Nessun manoscritto, nessun incunabolo o “cinquecentina”, solo migliaia di volumi di letteratura contemporanea , critica letteraria e critica d’arte. Tra questi molti i volumi rari, le edizioni originali o i libri autografati dagli stessi autori che ne hanno fatto dono a Siciliano. Per Gianni Borgna “la Casa di piazza dell’Orologio arricchisce d’un colpo e in modo straordinario il proprio patrimonio e quello della città di Roma”.
Ora, per prima cosa si tratterà di unificare il patrimonio librario dello scrittore, diviso tra le sue due case di Roma e Todi. Poi toccherà ai bibliotecari procedere all’inventario e alla catalogazione telematica dei volumi. Solo allora, ultimata la sistemazione, la biblioteca potrà essere aperta al pubblico e la “Casa delle Letterature” esibire un gioiello in più. In ciò confermandosi uno dei maggiori centri di riferimento per la letteratura italiana e straniera nel Novecento, a Roma e in Italia.
Intanto, lo scrittore e critico letterario e d’arte, l’amico di Pasolini e Moravia col quale, non dimentichiamolo, diresse “Nuovi Argomenti”, è stato ricordato ieri 17 ottobre in un Convegno all’Auditorium dell’Ara Pacis. Molte le personalità della cultura presenti.
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