“Il coraggio” in scena al Teatro delle Muse

La commedia scritta e diretta da Geppi Di Stasio
di Federica Rinaudo - 14 Gennaio 2013

Il coraggio di far riflettere regalando un sorriso. Questa l’ennesima sfida di Geppi Di Stasio autore e regista della nuova commedia “Il Coraggio”, in scena al Teatro delle Muse con Wanda Pirol, Rino Santoro, Geppi Di Stasio fino al 5 febbraio 2013.

Come spesso accade nel panorama artistico italiano sempre un po’ ingiusto, “Il Coraggio”, viene ricordato principalmente per il film che negli anni Cinquanta vide impegnati i grandi Totò e Gino Cervi. Sono in pochissimi a sapere che questa è una piéce di un solo atto scritta dal commediografo Augusto Novelli nel 1919. 

Il nuovo lavoro di Geppi Di Stasio si propone con il solito garbo, ma anche lo straordinario talento e la bravura dei protagonisti impegnati in una storia, ambientata negli anni ’50, che contiene una comicità fatta di paradossi che divengono di una logica ferrea mano a mano che si procede nella evoluzione del racconto. 

Il suicidio di un uomo, quando non causato da deviazioni mentali patologiche, è sempre una risoluzione alla quale si arriva con grande travaglio interiore, si decide di farla finita perché si ritiene la propria esistenza indegna di essere vissuta. E allora ecco che il salvataggio assume le caratteristiche di un sopruso. Salvare un uomo dal suicidio volontario equivale ad assumersi la responsabilità della sua esistenza alla quale, poi, si ha l’obbligo di provvedere. Questo, almeno è quello che pensa Pilade che si impone in casa del commendator Carloni che si è preso la briga di salvarlo da una fine volontaria. 

Il rapporto fra Carloni e Pilade col tempo si fa sempre più stretto fino a diventare utile al salvatore che, da vittima del suo stesso gesto eroico, passerà a beneficiare dei buoni servigi dell’aspirante suicida che non fa altro che salvare il suo salvatore da situazioni familiari e professionali avverse. Sullo sfondo della vicenda dei due protagonisti storie di amore e di tradimenti che si intrecciano, tutte brillantemente risanate da Pilade che cresce nella stima di Carloni.

Insomma un continuo intersecarsi di doppi giochi amorosi e loschi traffici che, senza gli interventi dell’ospite, si sarebbero perpetuati alle spalle del povero commendatore. Naturalmente Pilade, proprio in quanto angelo custode e sempre per proteggere il suo salvatore, non può dirgli tutto ciò che avviene alle sue spalle… 

Ma la voglia di Pilade di farla finita, sarà stata poi vera? Tra gli interpreti anche Antonio Lubrano, Roberta Sanzò e Marisa Carluccio, Eduardo Ricciardelli.

 


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