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Il debutto di Nemico di Classe al Teatro Italia

La Compagnia di Massimo Chiesa emoziona raccontando la violenza

Il debutto della Compagnia The Kitchen Company, al Teatro Italia, non delude le aspettative. Il testo di Nigel Williams “Nemico di classe” emoziona la platea riproponendo l’inquietante, ma quanto mai attuale, tema del bullismo.

‘Siamo solo noi’ di Vasco Rossi sigla l’inizio di una giornata di scuola nel corso della quale 6 ragazzi violenti salgono in cattedra, nell’attesa di un professore che li salvi dalla noia. Nel frattempo distruggono tutto quello che trovano: banchi, vetri, pavimenti, labbra e sentimenti. Non hanno rispetto per niente e per nessuno.

“Le uniche cose che non distruggiamo – recitano – sono le nostre. E non c’è niente di nostro qui. Non ci avete mai dato niente e quel che ci date ve lo riprendete quando vi pare. E finché ci trattate così noi spacchiamo tutto”.

Bago, Spillo, Iron, Broz, Kermit, Kinder, tutti si pongono come nemici di una società che è a loro volta ostile. Dietro ad una violenza di contenuti e di linguaggio emergono però anche buoni sentimenti. Non tutti sono spacciati. C’è qualcuno che si entusiasma, ancora, per qualcosa. C’è qualcuno che sorride pensando ad un fiore, ad una torta o ad un piccione. Quasi ci fosse ancora una speranza nell’oblio del nulla.

Nemico di classe riesce ad essere quanto mai attuale nel riproporre l’odio che caratterizza la nostra società, la povertà di cultura e di sentimenti che ci viene spesso riproposta dalla stessa classe dirigente.

“I ragazzi della V C – fa sapere il regista Massimo Chiesa -non sono diversi da molti ragazzi di oggi, Sono annoiati, violenti. Sono gli stessi ragazzi che hanno caratterizzato le recenti cronache dei quotidiani sconvolgendo le coscienze. Quei ragazzi che decidono di dare fuoco ad un immigrato, di violentare una loro coetanea, di torturare un disabile e poi riprenderlo con il telefonino. Non sono eroi. Sono dei poveretti senza futuro”.

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