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Il derby Champions è della Roma

2-1 per i giallorossi e secondo posto matematico. La Lazio si giocherà a Napoli il terzo posto nel prossimo turno di Campionato. A segno l'uomo più discusso, Iturbe, e Yanga-Mbiwa. Per i biancocelesti il gol del momentaneo pareggio è di Djordjevic
Mariagaia Metrangolo - 26 Maggio 2015

Combattuto, sofferto, vissuto, ma soprattuto giocato fino all’ultimo respiro. Un derby come non se ne vedevano da anni, quasi una risposta a chi già si aspettava il classico ‘biscotto’ di fine stagione.

La gara ha evidenziato fin dai primi minuti una Roma tutta sulla difensiva. A dimostrarlo, le statistiche: nella prima frazione di gioco infatti i giallorossi hanno concluso nello specchio solo una volta, mai così poco in tutta la stagione. Di conseguenza, una Lazio più protesa in avanti ha fatto la partita e si è affacciata nei pressi della porta di De Sanctis fin da subito con una bella incursione di Candreva al 3′, ma soprattutto con l’occasione divorata da Klose, che al 5′ spedisce fuori a porta vuota.
Il primo tempo si chiude sullo zero a zero, con i biancoceltesti più sbilanciati in avanti e i giallorossi che cercano di sfruttare le ripartenze, troppo spesso interrotte fallosamente dagli avversari.

derbyIl secondo tempo mette presto allo scoperto i piani di Garcia. Pare subito chiaro infatti che il tecnico francese voglia conservare la parità nel primo tempo e far compiere il massimo sforzo agli avversari, già reduci dalla partita di Coppa Italia giocata sui 120′ mercoledì contro la Juventus, per poi impostare un altro tipo di partita nella seconda frazione.

Il risultato cambia proprio a seguito dei due cambi effettuati da mister Garcia che inserisce Ibarbo al posto di Totti e Pjanic per Keita. La partita prende un altro piglio ed è proprio un tacco del nuovo entrato Pjanic ad avviare l’azione del gol: il bosniaco apre per Nainggolan che a sua volta serve Ibarbo, cross al centro e anticipo sul primo palo di Iturbe che mette in rete e fa uno a zero. L’entusiasmo cresce e la Roma inizia a sognare, ma proprio come era successo con gli innesti di Garcia, anche quello di Pioli, l’ingresso di Djordjevic al 31′, porta i suoi frutti.
Proprio il serbo, al 36′ sfrutta una sponda di Klose, dopo un cross di Felipe Anderson, e rimette tutto in parità.

derby 3Il biscotto sembra già servito quando l’uomo che non ti aspetti cambia tutto e regala alla Roma la vittoria del Derby e il secondo posto: Yanga-Mbiwa di testa, su punizione di Pjanic dalla trequarti, batte Marchetti e chiude il discorso.

La Roma trova proprio nel derby, la partita più attesa e più temuta, il senso di una stagione un po’ singolare che l’ha vista protagonista nella prima parte del campionato per poi dover assistere ad un tracollo proprio nel momento in cui era richiesto uno sforzo in più.
Secondo posto e Champions senza passare dai preliminari per i giallorossi, sorte incerta invece la Lazio che è attesa a Napoli nel prossimo turno di campionato dove si giocherà con i partenopei il terzo posto.

Dal punto di vista dell’ordine pubblico, da segnalare due tifosi giallorossi accoltellati nel pre-gara, trasportati al Policlinico Gemelli in codice rosso, ma fortunatamente non in pericolo di vita, lanci di bottiglie contro le forze dell’ordine, all’altezza del ponte Duca d’Aosta dopo il match e un tentativo di scontro sedato all’altezza di ponte Milvio.
Anche i supporters polacchi del Wisla Cracovia, gemellati con i biancocelesti, sono stati malaugurati protagonisti della giornata: arrivati in città per supportare i laziali hanno ostentato saluti romani anche all’interno dello stadio e bruciato delle sciarpe della Roma nella zona di ponte Milvio.
derby21700 agenti schierati per provare ad evitare i contatti tra i tifosi delle due squadre capitoline.
La solita guerriglia, insomma, che spoglia il calcio e manifestazioni sportive come questa della loro ragion d’essere.

TABELLINO

Dar Ciriola

Lazio-Roma 1-2
(primo tempo 0-0)

MARCATORI: Iturbe (R) al 28′, Djordjevic (L) al 36′; Yanga-Mbiwa (R) al 40′ s.t.
LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Basta, De Vrij, Gentiletti, Lulic; Parolo, Biglia (dal 33′ s.t. Cataldi); Felipe Anderson, Mauri (dal 31′ s.t. Djordjevic), Candreva; Klose. (Berisha, Strakosha, Braafheid, Mauricio, Ciani, Novaretti, Cavanda, Pereirinha, Onazi, Ledesma, Keita). All. Pioli.
ROMA (4-3-3): De Sanctis; Torosidis, Manolas, Yanga-Mbiwa, Holebas; Keita (dal 23′ s.t. Pjanic), De Rossi, Nainggolan; Florenzi, Totti (dal 16′ s.t. Ibarbo), Iturbe (dal 40′ s.t. Doumbia). (Skorupski, Lobont, Astori, Spolli, Maicon, Holebas, Cole, Balzaretti, Paredes, Uçan, Pellegrini, Gervinho, Ljajic, Sanabria). All. Garcia.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna
NOTE: ammoniti Totti (R), Lulic (L), Gentiletti (L), Biglia (L), Klose (L), Florenzi (R) per gioco scorretto, Torosidis (R) per proteste, Iturbe (R) per c.n.r.

LAZIO-ROMA, PAGELLE di Gianluigi Polcaro

LAZIO: Marchetti 6; Basta 6, de Vrij 6,5, Gentiletti 5, Lulic 4,5 (dal 55′ Cavanda 5,5); Biglia 6,5 (dal 79′ Cataldi s.v.), Parolo 6; Candreva 6,5, Mauri 5 (dal 76′ Djordjevic 6,5), F. Anderson 6; Klose 6. All: Pioli 6

ROMA: 

De Sanctis 6: A freddo risponde a dovere al tiro insidioso di F. Anderson. Non è particolarmente impegnato in seguito, ma nulla può sul gol preso

Torosidis 5,5: Parte malissimo, con uno svarione difensivo che rischia di far passare subito la Lazio. Man mano prende le misure e fa buona guardia sulla destra, a parte un’altra disattenzione nella diagonale difensiva nella ripresa

Manolas 7: Un muro granitico insormontabile. Gioca con calma olimpica e non sbaglia nulla, nemmeno nei rinvii

Y. Mbiwa 7: Si batte da vero combattente e sin dall’inizio prova, rischiando la figuraccia, di smuovere la squadra con cambi di ritmo e dribbling in zone calde. Nella ripresa, in concorso con Holebas, si fa sorprendere dallo spiovente di Anderson e dal colpo di testa vincente di Djordjevic. Poi arriva il momento in cui entra nella storia dei derby: all’85’ svetta di testa e angola di giustezza la palla sul palo lontano. Battuto Marchetti, è il gol della vittoria che porta la Roma in Champions league

Holebas 5,5: Non ci si aspettava la sua presenza dal primo minuto, ma a dispetto dei molti critici entra col piglio giusto. Peccato per il gol preso, su cui è responsabile quanto se non di più di Mapou

Keita 6: Prezioso tatticamente, prova a far alzare la squadra, ma fatica a stare dietro il palleggio dei laziali. Sa mantenere l’ordine a centrocampo. Esce stremato con qualche acciacco di troppo

(dal 63′ Pjanic) 6,5: Entra al momento giusto e cambia il ritmo della gara. Col suo possesso palla fa salire la squadra in ripartenza. Prezioso anche nella protezione della palla. Ispira l’azione che porta in vantaggio la Roma

De Rossi 6: Molto schiacciato sulla linea difensiva, ma il suo lavoro oscuro è fondamentale per dare sicurezza ai difensori. Bello il suo cambio di gioco da trenta metri che mette in porta Florenzi

Nainggolan 7: Un motorino inesauribile che va su tutti i palloni e sa far ripartire la squadra. Uno degli eroi di giornata. Protagonista dell’azione del primo gol romanista

Florenzi 6,5: Fa un grande lavoro sulla destra proteggendo a dovere la difesa e ripartendo a spron battuto. Nel primo tempo i sussulti della Roma provengono dai suoi strappi in velocità. Chiude a sinistra sempre svolgenddo ottimamente entrambe le fasi. Ha una buona occasione per far passare in vantaggio la Roma prima della rete di Iturbe

Totti 5,5: Pioli gli costruisce una gabbia che si aziona quando prende palla. Lui fa fatica a liberarsi velocemente del pallone e non riesce a illuminare con i suoi lanci. Si schiaccia troppo sui suoi di centrocampo, ma saggiamente lo capisce e avanza di più nella ripresa, ma finisce la benzina anzitempo

(dal 61′ Ibarbo) 6: Entra sulla destra e ci mette un po’ a entrare nel ritmo gara. In avanti sbaglia un gol clamoroso, meglio di un rigore. Si riscatta poco dopo, quando da un suo scatto nasce l’assist per la rete di Iturbe

Iturbe 7,5: Ci mette l’anima e combatte su ogni pallone. Bravo tatticamente a tenere la fascia sinistra. Buoni spunti e finalmente arriva il sospirato gol che porta in vantaggio la squadra

(dal 84′ Doumbia) s.v.

All: Garcia 7: Consapevole della delicatezza del match e delle debolezze della sua squadra, imposta un gara molto attendista. Chiude i varchi sulle fasce creando difficoltà nella zona centrale e la Lazio non riesce a sfornare la consuete folate in verticalizzazione. Poi i giallorossi salgono e sfruttano l’inevitabile calo fisico dei biancocelesti. Poche occasioni da rete, ma alla fine arrivano due gol per la vittoria Champions

Arbitro: Rizzoli 5,5: Bravo su alcuni episodi difficili, ma confusionaria la gestione dei cartellini


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