Il Divo è tratto: i disegni di Gilles Chaillet

Al Museo della Civiltà Romana dal 5 novembre 2008 al primo marzo 2009 a passeggio tra segni e disegni nella Roma dei Cesari
di Cristina Colaninno - 9 Novembre 2008

Come appariva la Roma dei Cesari agli occhi dei visitatori dell’epoca? Che aspetto avevano non solo il Colosseo, il Foro, il Circo Massimo, ma anche semplici case, strade, vicoli? Per la prima volta in Italia, grazie al prestito del Museo Archeologico di Arles depositario dell’intera produzione, 20 tavole originali disegnate a matita dal Maestro francese Gilles Chaillet, renderanno possibile un percorso inedito che non mancherà di stupire visitatori, appassionati di storia, di archeologia, topografia e disegno.

La mostra, allestita negli spazi attigui al grande plastico che rappresenta la Roma costantiniana di Italo Gismondi, è dedicata all’opera grafica di Gilles Chaillet, che nasce dallo studio di Roma antica e del plastico in particolare. L’idea di “Nella Roma dei Cesari” nasce dalla realizzazione giovanile di una gigantesca pianta topografica dell’antica città da cui Chaillet ha tratto centinaia di tavole illustrate a colori. Di lì, l’idea di corredare i disegni a matita con testi di commento a ogni luogo e monumento, visti attraverso gli occhi di Flaviano, un visitatore immaginario che giunge nella Roma del IV secolo. Attraverso lo sguardo stupito del protagonista, prende corpo un vero e proprio viaggio nello spazio e nel tempo, che consente al lettore di immaginare con incredibile realismo come appariva la Roma dei Cesari in tutta la sua grandiosa magnificenza.

Oltre allo studio scrupoloso di ogni vestigia archeologica, colpiscono la qualità e la finezza del disegno. Infinite mappe e cartine, incredibilmente dettagliate, ritraggono i più celebri monumenti e palazzi, ma anche strade, giardini, orti, vicoli e case di tutta la Roma antica, che vanno a comporre il lavoro appassionato ed emozionante di una vita.

Fresco Market
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Chaillet, nato in Francia nel 1946 è uno dei più noti ed apprezzati disegnatori francesi inizia la sua carriera a 19 anni in uno studio grafico come colorista. All’inizio degli anni 80 inizia una collaborazione con Jacques Martin, papà di Alix e del fumetto storico francese. Nel 2004 esce “Nella Roma dei Cesari”, che vede applicate le tecniche di disegno proprie dei fumetti alla ricostruzione archeologica della Roma antica.

Chaillet disegna e sua moglie colora le tavole in uno squisito sodalizio sentimentale ed artistico. Il volume, pubblicato in Italia dall’editore BD, riceve grandi apprezzamenti internazionali, diversi premi, e viene tradotto e pubblicato con successo in numerosi paesi del mondo; è per questo che si è scelto di esporre le tavole originali che hanno poi composto la pubblicazione.

L’evento espositivo prevede lo svolgimento di laboratori didattici per i più giovani realizzati da attori con il sostegno di archeologi; sarà Flaviano, il personaggio uscito dalla mente di Chelliet, ad animare il percorso espositivo del museo con le sue incursioni ed i suoi racconti per la regia di Fabrizio Buompastore.

L’esposizione è correlata anche da postazioni multimediali che permettono all’utente di "interrogare" il grande plastico per un approfondimento dei contenuti.

Conosce dunque un primo restyling il Museo della Civiltà Romana, inaugurato nel 1955, un museo che ha trascorso una grama esistenza per il peccato originale della funzione ideologica attribuitagli dal fascismo. Questa esposizione ha offerto invece lo spunto per una rivisitazione ed un ammodernamento di 12 delle sale preesistenti che, grazie al lavoro delle tre archeologhe del Servizio Civile Nazionale: Arianna Fusco, Giuliana Buongiorno e Donata Saracino, si presentano adesso in una veste del tutto rinnovata a livello linguistico, (sia in italiano che in inglese) ed anche sul piano dei contenuti, che non venivano modificati in base alle nuove conoscenze in campo archeologico da diverso tempo.

Nelle sue 59 sezioni questo museo prende in esame tutti gli aspetti della civiltà romana antica. Il primo nucleo delle collezioni risale alla mostra archeologica organizzata nel 1911 nell’ambito delle manifestazioni per il cinquantenario dell’unità d’Italia. L’interesse dei materiali raccolti indusse gli organizzatori ad esporli in modo permanente.

Il valore e il fascino di questo grande museo sta nell’essere l’unico al mondo a raccontare nella sua completezza l’antica civiltà romana, nel valore documentario dei calchi della colonna Traiana fatti eseguire da Napoleone III su originali ed ordinatamente esposti ad altezza d’uomo, e nella capacità di offrire la ricomposizione originaria di molte grandi opere attualmente smembrate tra diversi musei. Alcune riproduzioni hanno un valore assoluto per lo studio di opere d’ arte e di documenti che, nel tempo, si sono deteriorati o sono stati distrutti. Le prime 14 sezioni delineano una sintesi storica di Roma dalle origini al vi secolo d.C.. Da segnalare l’imponente calco del pronao del tempio di Augusto ad Ancyra (odierna Ankara) con le res gestae dell’imperatore Augusto. Le restanti 45 sezioni sono dedicate agli aspetti della vita pubblica, religiosa, economica, militare e anche privata.

Museo della Civiltà Romana, piazza G. Agnelli, 10

Orari mar-ven 9.00-14.00; sab e dom 9.00-19.00 (il seguente orario verrà effettuato solo durante il periodo della mostra)
L’ingresso è consentito fino un’ora prima della chiusura
Chiuso il lunedì, il 25 dicembre e il 1 gennaio
Biglietto d’ingresso (biglietto comprensivo del Museo) Intero € 6.50 Ridotto € 4.50
Informazioni e prenotazioni: Call center 060608 (tutti i giorni 9:00 – 22:30)


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