Il liceo Benedetto da Norcia al fianco della libreria La Pecora Elettrica

Il mondo della scuola contro il dilagare della barbarie
Redazione - 8 Novembre 2019

Ecco il testo della petizione con la quale si stanno raccogliendo firme, nel liceo classico Benedetto da Norcia, per esprimere la nostra solidarietà alla libreria La pecora elettrica.

“Noi docenti, studenti, personale ATA del liceo classico e delle scienze umane Benedetto da Norcia – il più antico liceo del quartiere Centocelle e dell’intero quadrante di Roma Est – condanniamo con forza e convinzione l’incendio appiccato nella notte tra il 4 e il 5 novembre alla libreria di via delle Palme La Pecora elettrica, uno dei più coraggiosi e purtroppo poco numerosi presidi rimasti nella periferia romana contro il dilagare dell’intolleranza, della violenza, dell’odio contro tutte le diversità.

La libreria La Pecora elettrica, in quanto luogo e strumento di cultura, rappresenta – analogamente a tutte le altre librerie, biblioteche, cinema, teatri e qualsiasi altra forma di produzione e diffusione culturale – un baluardo contro la nuova e antica barbarie, ed è pertanto un naturale bersaglio per tutti coloro che vedono nella cultura e nei valori in essa contenuti (libertà, democrazia, tolleranza, solidarietà, apertura, dialogo e pacifico confronto tra le diverse opinioni) un insormontabile ostacolo sulla strada dell’omologazione consumistica e della trasformazione delle persone in una moltitudine di individui da dominare e strumentalizzare.

Anche l’Istituzione scolastica, in particolare il liceo Benedetto da Norcia con tutte le persone che quotidianamente vi lavorano per trasmettere la conoscenza e i valori della civile convivenza, rappresenta un baluardo e un presidio di democrazia e di libertà, di discussione e di civile confronto di opinioni. Di conseguenza, come personale e utenti della scuola, non possiamo non sentirci preoccupati per quanto accade nel territorio a noi più prossimo e dal quale proviene un’ampia parte dei nostri studenti.

Per questo esprimiamo non solo la condanna verso un gesto che, anche sotto il profilo simbolico, consideriamo come una manifestazione di nuova barbarie, ma anche la nostra più affettuosa solidarietà nei confronti della proprietà e dei lavoratori che gestiscono la libreria La Pecora elettrica.

Nel contempo vogliamo rivolgere, con questa petizione, un appello alle forze dell’ordine e alle Istituzioni locali (Municipio, Comune, Regione) affinché siano tutelate e rafforzate, anche con concreti e congrui finanziamenti, tutte quelle iniziative che, con coraggio e senza finalità di profitto, continuano a mantenere alta, soprattutto nelle periferie, la bandiera della crescita culturale e della civile convivenza.”


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