Il murale di Marielle Franco

Presentato sabato 14 gennaio 2023 in via Ugento 30 al Quarticciolo
Angelo Cinat - 14 Gennaio 2023

Il disegno (capelli ricci, occhi castani, orecchini bordeaux. E sulle guance due strisce rosse, tipiche dei graffiti dell’artista Jorit, oggi presenti in tutto il mondo: dagli Stati Uniti all’Australia) riempie la facciata della palazzina di via Ugento al Quarticciolo, è alto quattro piani. È ritratta Marielle Franco, attivista brasiliana che ha lottato per i diritti umani e il rispetto dell’ambiente, la protagonista dell’ultimo murales di Jorit nel popolare quartiere del V Municipio della Capitale, la consigliera comunale di Rio de Janeiro uccisa in un agguato la sera del 14 marzo 2018 nella sua città.

La presentazione ufficiale dell’opera si terrà sabato 14 gennaio, dalle 10.30 alle 12.30, in via Ugento 30. Il murales rappresenta la chiusura del progetto di LiberaMente “Disegna le tue idee – l’arte non ha sbarre” vincitore del bando della Regione Lazio Vitamina G, che ha visto, dal gennaio 2022, i volontari e gli artisti Jorit, Moby Dick e Barbara Oizmud svolgere, in partenariato con Liceo Artistico Enzo Rossi, laboratori con e per le detenute del carcere di Rebibbia, sezione femminile.

Il progetto fa parte delle attività sviluppate da MArteSocial.
“Con il murales di Jorit su Marielle Franco – commenta il presidente di LiberaMente, Leonardo Maria Ruggeri Masini – si lancia un messaggio potente: la violenza e l’ignoranza non possono fermare la tendenza dei popoli alla libertà di pensiero e d’azione.
Alcuni diritti sono così importanti che valgono per tutti, persino per chi ha commesso un crimine, ed è l’universalità del diritto che rende unica la democrazia. Di più. Questo murales rappresenta il potenziale che qualsiasi persona, anche se reclusa, mantiene e può reinvestire nella società all’espiazione della propria pena, a beneficio della comunità .
Un’opportunità, questa che non possiamo e non dobbiamo perdere come Paese e come cittadini e ciò deve spingerci a credere nella funzione rieducativa della pena attraverso la formazione e il lavoro”.

“In un’era – afferma la curatrice Oriana Rizzuto – ormai tanto delicata per il nostro pianeta e il clima, e soprattutto in un momento particolare per la storia del Brasile, è fondamentale e doveroso parlare di diritti dell’ambiente e di diritti umani a partire da una figura simbolo di coraggio e impegno, ricordando la figura di Marielle, che si è impegnata in prima linea nella salvaguardia del territorio contro le speculazioni e a favore di tutte le minoranze, a ribadire quanto sia importante la libertà e la necessità di rivendicare e difendere i diritti umani dei più deboli, che sono universali”.

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