Il Quirinale. Dall’Unità d’Italia ai nostri giorni

Dal 30 novembre 2011 al 17 marzo 2012 l’omaggio della Presidenza della repubblica per concludere i festeggiamenti del 150 anniversario dell’Unità d’Italia
di Serenella Napolitano - 29 Novembre 2011

Una grande emozione quella di poter assistere alle trasformazioni abitative di uno dei palazzi più rappresentativi d’Italia: il Quirinale.

La ‘Casa degli Italiani’, così come è stata definita la sede del Presidente della Repubblica, aprirà le porte ai visitatori dal 30 novembre al 17 marzo 2012 con la mostra “Il Quirinale. Dall’Unità d’Italia ai nostri giorni” che è stata promossa dal Segretariato generale del Quirinale e organizzata in collaborazione con l’associazione Civita, allestita da Luca Ronconi e curata dal professor Louis Godart, Consigliere del presidente della Repubblica per gli Affari culturali, e da Paola Carucci. Il percorso si snoderà tra il Cortile d’onore e le sale del Piano Nobile.
In questo modo la Presidenza della Repubblica ha voluto omaggiare e chiudere i festeggiamenti per il 150 anniversario dell’Unità d’Italia.

La mostra vuole sia spiegare il patrimonio artistico acquistato durante il regno dei Savoia e il successivo impegno alla conservazione, tutela e studio dei Presidenti della Repubblica, sia rappresentare l’Unità d’Italia attraverso migliaia di documenti di semplici cittadini o di capi dello stato. Grazie ad un percorso semplice ed esplicativo, con la possibilità di prendere alcuni dei documenti in copia che sono esposti, la mostra è rivolta ad un pubblico vastissimo. Dai curiosi alle scolaresche che in questo modo hanno la possibilità di studiare la storia d’Italia attraverso quella cultura materiale – libri, quadri, oggetti d’arte – redatta e prodotta dagli uomini che hanno fatto la nostra storia moderna e contemporanea, tramandandola ai posteri. Fogli di giornali, quando ancora le immagini venivano disegnate e non fotografate, lettere private inviate ai capi dello Stato, statue di divinità venute fuori dagli scavi archeologici fino ad arrivare alla celebre pipa del Presidente Pertini, tutti a testimoniare le varie fasi storiche del Quirinale.

“L’impegno di rappresentare il Quirinale dai sovrani ai presidenti è stato notevole – ha dichiarato la Carucci – Abbiamo scelto alcuni eventi fondamentali che hanno caratterizzato dapprima la monarchia nel periodo liberale, poi durante la dittatura e nel suo periodo di transizione. Documenti e articoli di giornali che raccontano la guerra di Libia, descrizione dell’ospedale che fu organizzato durante la Prima guerra mondiale proprio all’interno del Quirinale, fino ad arrivare ai Presidenti della Repubblica con i loro interventi sui diritti costituzionali”.
“Grazie alla collaborazione con il segretariato della Presidenza – ha concluso – la mostra occupa anche degli spazi che di solito vengono utilizzate dalla presidenza senza invaderli del tutto”.

“I pochi capolavori esposti sono emblematici – aggiunge Godart – affondano le radici nell’antica storia di Roma, non a caso nel giardino del Quirinale ci sono molte testimonianze archeologiche. Fondamentali sono anche le opere sopravvissute del periodo papale. 
Il Quirinale infatti fu edificato dai papi nel 1583, solo nel 1870 divenne residenza dei sovrani d’Italia e dal 1948 è sede della Presidenza della Repubblica.

Ad accogliere i visitatori una serie di automobili antiche usate dai sovrani e dai capi dello stato; non manca la Flaminia, usata dalla presidenza in occasione del 2 giugno. Dunque un mostra concepita, secondo Godart, per “accogliere gli italiani e anche gli stranieri che sentono questo palazzo come bene proprio”.

Ingresso gratuito – Info: www.quirinale.it

Nelle foto La Corte suprema di cassazione proclama i risultati del Referendum istituzionale, 10 giugno 1946
Statua di divinità assisa, II secolo d.C., marmo bianco

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