

Al Complesso del Vittoriano dal 9 al 20 settembre la mostra di Emilio Leoffredi
Sarà il complesso del Vittoriano ad accogliere la mostra “Il respiro del mondo” di Emilio Leoffredi che si inaugurerà mercoledì 9 settembre alle ore 18:00, a cura di Barbara Tosi, promossa da Fabio Falsaperla e Nicoletta Maria Gargari, con il Patrocinio del Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione.
Leoffredi è un artista affermato già da molti anni; il suo lavoro è stato studiato all’Accademia delle Belle Arti di Milano, Firenze e Roma. Molte sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private sia nazionali che internazionali. Nel 1999 ha fondato a Roma, insieme ad altri quattro artisti, l’Ice Badile Studio.
La sala centrale al primo piano del complesso ospiterà le quindici opere dell’artista, dipinti di grandi dimensioni realizzati su tende canadesi da campeggio, cucite e realizzate nel 2005, quando l’artista partì per sei mesi, destinazione India.
Un viaggio che diventò per Leoffredi un percorso di indagine poetica, culturale e spirituale e che lo portò alla realizzazione delle quindici opere, cinque delle quali raffiguranti i continenti e per ognuno di essi i personaggi più signficativi della la loro singola storia, da Nelson Mandela per l’Africa a Martin Luther King per l’america del Nord fino ad arrivare in Asia con Mohandas Karamchand Ghandi.
Disposte come un accampamento, simbolo di villaggio globale, su ciascuna delle opere compare la scritta “Come up with full inhalation”, un respiro a pieni polmoni necessario per il rito vedico “Surya Namaskar” (saluto al sole).
Sulle mappe il punto simbolico ”you are here” (tu sei qui), opera da bussola per lo spettatore, segnando la sua posizione durante il percorso espositivo, per non perdersi nel viaggio e far si che le visioni rimangano legate alla coscienza per tutto il tempo della visita.
A partecipare alla mostra anche gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma (Corso di Costume per lo spettacolo) con la realizzazione di un grande globo di tre metri di diametro, ulteriore messaggio per una “pangea contemporanea”, immagine che suggerisce di guardare il mondo con occhi diversi che sappiano cogliere le diversità di ciascuna popolazione, immerse però nell’uguaglianza di una sola accoglienza sula Terra, unica vera risorsa.
A scandire l’atmosfera dell’inaugurazione della mostra la performance di Costantino Pucci con le musiche di Tonj Acquaviva, reinterpretate dalla Scuola Popolare di Musica di Testaccio “Strabanda” diretta da Paolo Montin.
Complesso del Vittoriano (Sala centrale, primo piano)
Via di San Pietro in Carcere (00186)
Tel: + 39 06 6780363, + 39 06 6780664
Tutti i giornidal 9 al 20 settembre 9.30-19.30 con ingresso gratuito
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