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Il “super pomodoro” nasce al Tecnopolo Tiburtino

Franco Avicolli, esperto di storia, cultura e costumi dei Paesi Centro-Sudamericani, nel suo recente libro dal titolo “Il signor Pomodoro” (edizioni Archos), racconta in modo mirabile la lunga storia di questa bacca transitata dalle Americhe fino in Europa nel 1500, giustamente definendolo “un successo biologico”.

Ora sappiamo che questo successo va ben oltre quello di essere divenuto, dopo aver incontrato la pasta, un protagonista nella cucina mondiale ma anche di essere stato riconosciuto, dalla ricerca agro-alimentare e medica come cibo funzionale.

Infatti, a questo frutto vengono attribuite non solo proprietà nutritive, ma anche quella di essere la principale sorgente dietetica di un complesso di micronutrienti salutari che comprendono il licopene. Questa molecola, responsabile del colore rosso del frutto maturo, è dotata di una elevata capacità di bloccare gli effetti negativi sulla salute dei temibili “radicali liberi”. Queste molecole tossiche, infatti, se prodotte in eccesso nel nostro organismo in risposta a stili di vita non salutari (fumo, alcool, eccesso ponderale  ..), contaminazione ambientale, stress psico-fisici e terapie farmacologiche, accelerano la insorgenza e aumentano la severità delle malattie croniche degenerative (MCD) associate dell’invecchiamento, purtroppo  in crescita per l’aumento delle diseguaglianze.

Mentre la neutralizzazione costante di un eccesso di radicali liberi non è facile da ottenere per via farmacologica ricerche, condotte su ampie popolazioni, hanno dimostrato che l’incidenza e la severità delle MCD è significativamente minore nei soggetti che seguono, con  costanza, la Dieta Mediterranea.

Questo non sorprende perché con questa dieta si consumano preferenzialmente alimenti che non generano radicali liberi nonché idonee quantità di alimenti di frutta e verdure che contengono un’ampia gamma dei cosiddetti antiossidanti/antiinfiammatori, inibitori naturali dei radicali liberi.  Il consumo del pomodoro è associato infatti ad una minore mortalità sia generale che per cause specifiche.

Va ricordato che infine che il pomodoro maturo e le olive, definiti dall’Unesco come alimenti emblema della Dieta Mediterranea ben si inseriscono anche in una cornice di green economy.

Sulla base di queste conoscenze, un gruppo multidisciplinare di ricercatori della Janus Pharma Srl (JP), con sede al Polo Tecnologico Tiburtino, ha raggiunto un significativo progresso nel rendere la Dieta Mediterranea più facile da seguire da parte delle più ampie fasce di popolazione, anche in condizioni di carenza alimentare di pomodoro. Poiché pregresse ricerche hanno dimostrato che le attività salutari del pomodoro sono aumentate dalla cottura, nel passato quinquennio la JP ha, sviluppato (brevetto EU www.lycoprozen.com) un innovativo metodo di cottura del pomodoro intero maturo.

Il processo rende il frutto, dopo aggiunta di idonee quantità di micronutrienti delle olive, il primo integratore alimentare contente una miscela ottimale di molecole con un potere “antiossidante/antiinfiammatorio” superiore a quello di tutte le tipologie commerciali di pomodoro di uso comune. Grazie a questo arricchimento, il prodotto consente di aderire più facilmente alle raccomandazioni alimentari della Dieta Mediterranea non facili da seguire su una base costante e di integrare, pertanto, ogni regime alimentare  povero di alimenti antiossidanti. Questo per così dire “Super Pomodoro”, si presenta come una polvere rossa, è facilmente solubile in acqua e ha lo stesso sapore del pomodoro. Una bustina da 5 grammi di polvere contiene approssimativamente il potere antiossidante di 1 kg di pomodori maturi con sole 17 calorie.

Ricerche sia di laboratorio che cliniche hanno dimostrato che il Super Pomodoro ha la stessa capacità di neutralizzare i radicali liberi del più potente farmaco di riferimento e di possedere anche un’ampia gamma di vantaggiose proprietà potenzialmente salutari già dimostrate per il solo licopene. Il vantaggio che ne deriva è che i meccanismi antiossidanti del nostro organismo possono essere facilmente aumentati per una più efficace neutralizzazione dei radicali liberi.

La ricerca alla JP non si ferma. Il prodotto che trova un uso giustificato, dietro consiglio medico, nel mantenimento della salute della prostata e nelle condizioni derivanti da un eccesso di radicali liberi, è ora oggetto di ulteriori sperimentazioni di laboratorio e cliniche. Queste consentiranno di definire, in modo più circostanziato, una la gamma dei suoi potenziali impieghi non solo nel rallentamento della comparsa delle malattie croniche degenerative, ma anche nell’attenuazione della loro severità con implicazioni anche di tipo economico in sanità pubblica.

 

Pier Giorgio Natali è Membro del Collegio Ramazzini (wwwcollegiumramazzini.org)

JanusPharma srl via Giacomo Peroni……..


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