

Sabato 26 e domenica 27 maggio sul palcoscenico del Teatro di Villa Torlonia
Sabato 26 e domenica 27 maggio 2018 il palcoscenico del Teatro di Villa Torlonia accoglie le atmosfere fiabesche de Il Toro Bruno di Norrowa, spettacolo per ragazzi diretto da Francesca Zerilli e realizzato da lacasadargilla. Una fiaba tradizionale nordica che trae ispirazione dal La Bella e La Bestia per raccontare la curiosità e il fascino che scaturiscono da ciò che è ignoto, e il percorso intrapreso per scoprirlo.
Tutto ha inizio dall’intuizione di una principessa, che decide di sfidare la sorte e il pregiudizio comune verso il Toro Bruno, bestia ritenuta molto pericolosa, decidendo di seguirlo per salvare il regno paterno. La principessa-eroina, tutt’altro che vittima sacrificale, scorge in lui la possibilità di un incontro con l’Altro e si lancia in un’avventura che la porterà prima a innamorarsi dello spaventoso toro e solo in seguito a svelarne la natura nascosta di bellissimo principe trasformato da un incantesimo. La storia è raccontata dalla voce narrante di due simpatiche streghe, un po’ buone e un po’ no, curiose e attente a ogni particolare, sempre pronte a bisticciare per chi debba avere l’ultima parola. Ad accompagnare le loro parole i suoni, le melodie e i rumori prodotti da un misterioso individuo in abiti scuri, una sorta di mago rock a metà tra Nick Cave e un personaggio della Famiglia Addams, lasciando a due attori il compito di interpretare la principessa e il principe-toro.
Lorenzo Frediani, Tania Garribba, Silvio Impegnoso, Anna Mallamaci, Alice Palazzi portano in scena un viaggio di formazione, con il superamento di alcune ardue prove e le liete soluzioni magiche, toccando i tipici temi archetipici e altri particolarmente sentiti nella società odierna, come l’incontro e il confronto con l’Altro, tra l’animale e l’umano, il maschile e il femminile. Una favola nera in cui si fondono ironia e poesia, dolci antiche melodie e suoni flebili di carillon, incantata avventura e suspense. Il classicismo delle fiabe sposa la modernità delle tematiche, offrendo una morale universale, valida per i più piccoli e non solo. Un invito ad andare contro le consuetudini, le apparenze, i luoghi comuni, a conoscere e indagare ciò che è sconosciuto, per migliorare, crescere, confrontarsi, accettare il diverso e vincere ogni preconcetto.
Lo spettacolo si inserisce all’interno della rassegna Il teatro fa grande, il palcoscenico per i piccoli e per i ragazzi, a cui rivolgiamo la formula “Il futuro ha un cuore antico”, a conferma dell’impegno del Teatro di Roma a formare il pubblico di domani e a investire sulle nuove generazioni di spettatori. Sono diversi i titoli in programma, tra cui quattro produzioni: La favola del teatro di Roberto Scarpetti; Primo di Jacob Olesen; mentre il Piero Gabrielli, regia di Roberto Gandini, presenta Infuturarsi e il nuovo saggio-spettacolo. Tra le ospitalità: Aida di Verdi, il nuovo progetto di Europa InCanto che anche nella prossima stagione farà cantare migliaia di bambini; La Divina Commedia raccontata ai bambini di Laura Nardi, Il canto di Natale di Tiziano Panici, un suggestivo Ritratto d’Artista dedicato al Teatro delle Apparizioni con Fiabe da Tavolo, I musicanti di Brema, Il Tenace Soldatino di Piombo; segue Biancaneve di Michelangelo Campanale, AHIA! di Damiano Nirchio, Il principe Mezzanotte di Alessandro Serra (in contemporanea al suo Macbettu), Una losca congiura di Sergio Tofano e Odissea di Flavio Albanese.
Regia e disegno luci Francesca Zerilli/lacasadargilla con Lorenzo Frediani, Tania Garribba, Silvio Impegnoso, Anna Mallamaci, Alice Palazzi; costumi e oggetti scenici Lisa Ferlazzo Natoli; suoni e musiche Silvio Impegnoso; coordinamento artistico Maddalena Parise. Progetto lacasadargilla
Bruno Cimino e Bruna Fiorentino
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