

Da una proposta del M5S il Consiglio vota la risoluzione. Obiettivo: sviluppare sostenibilità energetica e ambientale con le altre città europee
Nella giornata di giovedì 13 marzo, con una risoluzione del consiglio, il V municipio si fa promotore per l’adesione di Roma al “Patto dei Sindaci” (Convenant of Mayors), ovvero un’iniziativa della Commissione UE per creare una sinergia delle città europee al fine di sviluppare la sostenibilità energetica e ambientale.
Il documento è stato presentato dal M5S e chiede al Sindaco di impegnarsi concretamente per realizzare un disegno che prevede l’assegnazione di finanziamenti e incentivi per gli Enti Locali in grado di programmare un progetto su energie rinnovabili ed efficienza energetica, come ad esempio il PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile), oppure in favore di imprese e associazioni collocate in contesti territoriali, che hanno mostrato di essere sensibili alle tematiche “green”.
“Questo atto – spiega la consigliera Guadagno (M5S) – fornisce alla nostra amministrazione l’opportunità di impegnarsi concretamente nella lotta al cambiamento climatico attraverso interventi che modernizzano la gestione amministrativa e influiscono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini”. Visto che gli interventi riguarderanno il settore della riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati, della mobilità pulita e della sensibilizzazione dei cittadini in tema di consumi energetici.
“Oggi l’Italia è tristemente nota per non saper o voler pianificare quasi nulla – prosegue la Guadagno – e noi vogliamo promuovere una politica governativa lungimirante soprattutto per quanto riguarda l’ambito energetico, partendo dal realizzare una decentralizzazione energetica.
La centralizzazione dell’energia non ha niente di sensato ma risponde solo a logiche di guadagno dei grandi gruppi energetici a discapito dei cittadini e dell’ambiente. Se invece di utilizzare i nostri soldi per la realizzazione di una inutile e dannosa centrale gli stessi potrebbero essere investiti, a livello locale, in impianti decentralizzati per fare diventare ogni casa o impresa un autoproduttore, darebbero molto più ritorno economico e occupazionale oltre che sgravarci dall’avvelenamento di ambiente e persone”.
Obiettivo a lungo termine di questi piani: sfruttare le possibilità che offre la UE di liberarsi della dipendenza energetica e combattere l’inquinamento.
“Oggi diventare autoproduttori – conclude la Guadagno – non è complicato, è alla portata economica della maggioranza degli italiani (solare termico, fotovoltaico, micro eolico, geotermia a bassa entalpia, micro idroelettrico, biomassa locale) e questo porterebbe come risultato un’indispensabile drastica riduzione dei consumi a parità di comfort. Non solo la riduzione di emissioni di gas a effetto serra, ma anche pagare molto meno l’energia e riappropriarsi di un potere fondamentale per l’esistenza, poiché senza energia si va poco lontano e non è una prospettiva rosea se qualcuno ha le mani sul nostro interruttore. Inoltre l’energia rappresenta anche un’occasione di crescita per l’economia locale, favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro ed agendo da traino per lo sviluppo della Green Economy sul nostro territorio”.
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