

Votato ordine del giorno contrario anche all'apertura di una terza linea del gassificatore
“No” all’uso della discarica di Malagrotta dopo il 31 dicembre prossimo e all’ipotesi di attivare al suo interno una terza linea (ordinaria e non di riserva) del gassificatore per trattare il combustibile derivato da rifiuti (cdr), come ipotizzato in questi giorni. Questa la posizione del Municipio Roma XVI, presieduto da Fabio Bellini, nel cui territorio ricade la discarica di Roma. La posizione netta contro ogni eventuale allargamento “dell’ultima ora” della più grande discarica d’Europa è stata formalizzata il 18 ottobre da un ordine del giorno, approvato con 19 voti favorevoli e 2 astenuti, dal Consiglio del Municipio, che dunque chiede al presidente della Regione Lazio Marrazzo di non concedere proroghe eventualmente previste nella prossima finanziaria.
Il documento sintetizza la posizione del Municipio, che si fa portavoce dei residenti in un’area, quella di Pisana-Massimina, che oltre a dover convivere con la discarica, ospita la Raffineria di Roma e l’impianto di termovalorizzazione dei rifiuti ospedalieri.
«Con l’ordinanza n. 15/2007 del Commissario delegato per l’emergenza ambientale è stato autorizzato il conferimento in discarica di un ulteriore volume di 1.350.000 tonnellate di rifiuti non pericolosi», spiega il presidente Bellini. «In assenza dell’avvio dei quattro impianti di preselezione dei rifiuti e dell’attivazione del gassificatore, cresce la nostra preoccupazione per un eventuale allargamento della discarica, nonostante sia autorizzata fino al 31 dicembre 2007; per questo chiediamo a Marrazzo e al presidente dell’Ama di far sì che siano ultimati i lavori per gli impianti di preselezione e trattamento dei rifiuti e la loro effettiva entrata in funzione».
L’ordine del giorno chiede anche a Veltroni e Marrazzo di svolgere un rilevamento continuo dell’inquinamento dell’area “attraverso una rete di centraline di monitoraggio, predisposta di concerto tra le amministrazioni locali e l’Arpa, sia dell’aria (rilevamento polveri sottili ed ultrasottili) che dell’acqua”.
Queste le altre richieste contenute nel documento:
– al presidente Marrazzo di attuare una politica, attraverso una legislazione che la supporti, volta a ridurre la produzione di rifiuti, sviluppando raccolta differenziata e riciclaggio, volta a favorire la costruzione di filiere produttive impostate sull’utilizzo di materiali provenienti dalla differenziazione dei rifiuti, puntando anche ad estendere le esperienze di raccolta differenziata spinta,
– al sindaco di Roma di estendere immediatamente a Tenuta Santa Cecilia il progetto di raccolta porta a porta previsto a Massimina;
– al sindaco e al presidente Marrazzo la possibilità un controllo partecipato dei processi in atto sulla gestione del ciclo dei rifiuti e sui monitoraggi, coinvolgendo i cittadini, le associazioni e i comitati in osservanza di quanto riporta la Direttiva Seveso 2 D. L.gs 334/99;
– al sindaco Veltroni e il Presidente Marrazzo di bloccare in Conferenza dei Servizi il progetto della centrale turbogas e l’avvio reale degli impegni già assunti per un tavolo sulla localizzazione della Raffineria con il Ministero dello Sviluppo economico
– al sindaco Veltroni di avviare le opere, finanziate dalla Regione Lazio, per la realizzazione del corridoio ambientale.
Infine impegna il Presidente e la Giunta ad acquisire gli atti e le eventuali variazioni dei progetti autorizzati relativi alla realizzazione del gassificatore, presentati da COLARI, con le note inerenti la destinazione e il trattamento di tutti i sottoprodotti inquinanti del processo di gassificazione.
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