Inaugurati nuovi spazi del Macro

Finalmente visitabile l’intero museo progettato da Odile Decq. Alemanno: "Da oggi Roma è capitale di Arte contemporanea"

Ci sono attese che sembrano non aver mai fine ma una volta concluse hanno il potere far dimenticare in un solo istante tutto il tempo trascorso. L’attesa per l’apertura definitiva del Macro, inaugurato venerdì 3 dicembre 2010 dopo dieci anni di cantieri, è una di queste. Roma può così festeggiare il suo nuovo gioiello architettonico, tutto dedicato all’arte contemporanea, firmato dall’architetta parigina Odile Decq. Un museo, il Macro, che con i suoi 4350 mq di superficie espositiva si appresta a diventare il nuovo centro propulsore dell’arte a Roma.

L’apertura del Macro “è uno di quegli eventi che contribuiscono a cambiare completamente la nostra vita collettiva”, ha dichiarato un raggiante Umberto Croppi, Assessore alla Cultura di Roma Capitale, nella conferenza stampa di presentazione del museo, tenutasi nell’auditorium rosso fuoco alla presenza del sindaco Gianni Alemanno, del Sovraintendente Umberto Broccoli, dell’Assessore alla Mobilità Marco Corsini e, naturalmente, di Odile Decq, la grande protagonista della giornata.
Ed in effetti il nuovo museo presenta caratteristiche innovative per la città. La sua collocazione all’interno del quartiere Nomentano, in via Reggio Emilia 54 alle spalle di piazza Fiume, lo rende un fulcro decentrato dell’arte e lo propone come alternativa al circuito dei musei del centro storico di Roma.
“Un edificio”, come ha dichiarato l’Assessore alla Mobilità, Marco Corsini, “in grado di connotare il territorio e attirare visitatori solo per il fatto di esserci” e un museo che con i 2500 mq della terrazza si offre alla popolazione del quartiere come spazio da condividere, un luogo pubblico aperto a tutti.
“Costruire un museo è sempre una grandissima avventura e non solo per un architetto ma per la città stessa” ha dichiarato, visibilmente emozionata, Odile Decq. “A Roma questa avventura è stata più grande del solito perché Roma è una città di storia e di grande architettura e da dieci anni a questa parte si sta veramente lanciando nel contemporaneo. Questo è un luogo non solo per i visitatori ma soprattutto per le persone che vivono nel quartiere, per i romani tutti, per far scoprire al mondo che Roma è una città di storia ma è anche una città del XXI secolo. Sono felicissima oggi di vedere il museo con così tante opere installate perché quando l’ho conosciuto dieci anni fa era soltanto un cantiere. Oggi è il giorno in cui lascio il Macro e lo lascio con piacere al Sindaco, a tutti voi, alla città di Roma. E sono molto commossa di potervelo offrire”.
“Da oggi Roma può essere finalmente definita capitale di Arte contemporanea”, ha dichiarato il sindaco Alemanno “perché se noi mettiamo insieme il MAXXI, il MACRO, il Palazzo delle Esposizioni siamo ad oltre 20.000 mq di esposizione. Il messaggio che vogliamo far passare è che l’antico ideale di Roma città capitale della cultura si può realmente realizzare unendo il contemporaneo alla tradizione. Possiamo e dobbiamo essere creativi quanto i nostri padri e quanto i grandi del passato. Da Michelangelo ad Odile Decq, nuova architetta romana che salutiamo e ringraziamo”.
La nuova ala del Macro sarà visitabile gratuitamente fino al 16 gennaio 2011, così come “Are you really sure that a floor can’t also be a ceiling?”, l’opera vincitrice dell’Enel Contemporanea Award che inaugura ufficialmente i nuovi spazi. Si tratta di una casa popolata da centinaia di farfalle ispirata alla celebre Farnsworth House di Mies van der Rohe e realizzata dagli artisti olandesi Bik Van der Pol con la collaborazione scientifica del Centro ButterflyArc del professor Enzo Moretto.

1) Odile Decq, Marco Corsini, Gianni Alemanno, Luca Massimo Barbero ed Umberto Croppi inaugurano ufficialmente il Macro . 2) il duo Bik Van der Pol. 3) L’opera "Are you really sure that a floor can’t also be a ceiling?" del duo Bik Van der Pol nella grande Sala Enel. 4) Una farfalla dell’opera "Are you really sure that a floor can’t also be a ceiling?".

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