Inaugurazione della Casa dell’Acqua alla Montagnola

Il Municipio VIII è tra i primi ad aderire all'iniziativa di ACEA
di Cristina Colaninno - 15 Luglio 2015

Presso lo spazio della sede municipale alla Montagnola, cittadini e dipendenti capitolini possono ora utilizzare la Casa dell’Acqua messa a disposizione da ACEA. Venerdì, 26 giugno alla presenza dei rappresentanti istituzionali del Municipio Roma VIII e dell’Azienda capitolina, si è tenuta infatti l’inaugurazione della Casa dell’Acqua. Un servizio gratuito che permetterà ai cittadini di abbattere il costo dell’acquisto di acqua al supermercato.

Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII e Paola Angelucci, Assessora ai Lavori Pubblici del Municipio Roma VIII hanno dichiarato il loro entusiasmo rispetto all’iniziativa: “Si è subito aderito alla possibilità prospettateci dall’ACEA di poter installare dei nasoni hi-tech per l’erogazione dell’acqua. Ora dipendenti capitolini, cittadini ed utenti del Municipio potranno liberamente usufruire di un servizio innovativo e utile.

casadellacqua4I vantaggi sono molteplici: dal rispetto dell’ambiente, con il più che probabile obiettivo di non accumulare tra i rifiuti le bottiglie di plastica, all’avere sempre a disposizione acqua fresca e, a seconda dei gusti personali, anche frizzante, fino ad utilizzare l’impianto per ricaricare tablet e smartphone.” – continuano Catarci e Angelucci. “Questa è la strada giusta da percorrere per innovare e migliorare la qualità della vita dei romani  e non ci fermiamo qui ed anzi è in cantiere la predisposizione di un’altra casa dell’acqua sul nostro territorio. Infine, si è colta l’occasione per chiedere ad ACEA di ripristinare dei tanti ‘nasoni’ tradizionali che per vari motivi risultano chiusi” concludono  Catarci e Angelucci.

Secondo il progetto approvato dall’assemblea dei sindaci, si potranno installare oltre 100 Casine nel giro di tre anni, ma ragionevolmente si potrà accelerare il processo, perché si tratta di macchine tecnologicamente semplici. Nel giro di un anno, probabilmente gran parte delle 100 casine saranno installate, la maggior parte nelle città di Roma, ma anche in provincia.

L’investimento complessivo per realizzare questa utile innovazione è pari a 3 milioni di euro, mentre i costi di gestione non dovrebbero essere rilevanti e cmq non saranno a carico dell’utente, perché rientra nel più generale servizio che si garantisce ai cittadini. L’aumento delle bollette sarà “letteralmente insignificante, nell’ordine di qualche centesimo – ha assicurato l’AD di Acea – credo che i cittadini e i turisti apprezzeranno, è un segno di ospitalità che una grande città è importante e giusto che dia”.

casadellacqua2Ogni casina avrà una sezione di disinfezione a raggi ultravioletti, un sistema di refrigerazione e l’addizionante di anidride carbonica. “L’acqua erogata è quindi di altissima qualità sia per natura, ma anche perché subisce dei processi di micro filtrazione e disinfezione a raggi ultravioletti. Si tratta di impianti tecnologicamente semplici ma delicati, quindi l’intera macchina è telecontrollata. Questo ci permetterà di garantire un sevizio di altissima qualità nel tempo”.

È un percorso condiviso con i Municipi anche e le Casine verranno insediate nelle ville storiche del centro, ma anche in periferia, ed all’interno di alcuni mercati rionali e di quartiere, come quelli di Magliana, Laurentina, Casilino 23, Villa Gordiani e Ostia Appagliatore. Infine, si sta portando avanti un percorso con dei writer e artisti internazionali al fine di rendere le Casine saranno anche oggetto di arredo urbano.


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  Commenti: 1

  1. antonello ferrero


    Penso che ogni opera importante da svolgere a Roma -come altrove, ma a Roma specialmente- debba essere diretta e seguita da stranieri alieni al tessuto mafio-sociale locale o da magistrati -di spessore-o da marziani. O -innovazione- che ogni lavoro, appalto, commessa, venga sviscerato giorno per giorno in tutti i suoi aspetti PUBBLICAMENTE, in modo che ogni cittadino ne possa appurare e qualità e costi. Altrimenti e -modestamente facile veggente- già potrò dire -ad esempio- cosa succederà al Forlanini ed alla sue paventate future funzioni. Credo che rifarlo sulla costiera amalfitana,ci potrà costare di meno!

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