Incontro pubblico: Ferrovia Roma-Giardinetti, presente e futuro

Il 24 di febbraio alle ore 17:30, organizzato dal Comitato di Quartiere Torre Maura
Redazione - 20 Febbraio 2020

#nonunmetrodimeno
Subito il “Tranvetto della Casilina” a Giardinetti.
Subito il “Tranvetto della Casilina” nel patrimonio del Comune di Roma.

Sono le richieste e gli slogan che sintetizzano le richieste degli abitanti.

La Termini‐Giardinetti deve diventare un moderno tram e tornare a percorrere ogni metro dei binari fino alla stazione Giardinetti, fuori il GRA. Non può più fermarsi nel nulla, sulla Casilina, senza nessun interscambio con una fermata della metro C.

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Ne discuteranno Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio, e Amedeo Trolese del Circolo di Legambiente Sì Può Fare, il 24 di febbraio alle ore 17:30, durante l’incontro pubblico, Ferrovia Roma-Giardinetti, presente e futuro, organizzato dal Comitato di Quartiere Torre Maura. (in allegato al locandina)
“Il Comune prenda immediatamente in carico la linea che la Regione ha scaricato dalla propria gestione e programmazione del trasporto pubblico – afferma Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio -. Combattere i cambiamenti climatici e le emissioni di gas climalteranti vuol dire anche portare del nuovo trasporto pubblico su ferro in una città, come la capitale, dove è scarsissimo. A Roma, invece di fare nuovi tram e metro, si rischia addirittura di perdere quelli che già ci sono”.

La Termini‐Giardinetti deve riprendere le proprie corse fino a Giardinetti per togliere dall’isolamento quartieri come Torre Spaccata, Torre Maura e Giardinetti. Per fare questo bisogna ripristinare i veicoli ferroviari in forza al deposito-officina di Centocelle e risolvere i problemi tecnici che ne limitano l’efficienza. Solo in questo modo potremmo offrire un’alternativa valida in più all’utilizzo dell’automobile privata. Basta ricordare che ogni anno trascorriamo circa 254 ore – quasi 11 giorni – nelle nostre automobili a causa della congestione urbana dovuta al traffico veicolare. Inoltre, con una sana cura del ferro potremmo ridurre gli incidenti stradali che solamente a Roma hanno superato la quota dei 30 mila sinistri nella scorsa annulità.

“A oggi la cura del ferro è lontana anni luce – ribadisce Fabio Brandoni, presidente del Circolo di Legambiente Si Può Fare –; eppure è fondamentale per valorizzare i quartieri periferici, risarcire le discontinuità spaziali e ridurre le diseguaglianze sociali rispetto al centro della città. Invito, per questo, l’Amministrazione comunale tutta ad ascoltare la richiesta dei tanti cittadini e delle associazioni che vivono in questo territorio, che non si aspettano altro di veder attuare quelle politiche per la sostenibilità delle quali tanto si parla in questi tempi e che rischiano di rimanere solamente dei proclami elettorali”.


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