

Dal primo luglio inizia la nona stagione del teatro elisabettiano di Villa Borghese
Che Estate Romana sarebbe senza il Silvano Toti Globe Theatre? Sicuramente un’estate meno “inglese”. Grazie all’intuizione di Gigi Proietti, fondatore nel 2003 del teatro, siamo entrati ormai nell’affascinante mondo di William Shakespeare. E il 2011 è la nona stagione di esercizio del teatro elisabettiano di Roma, ben inserito nel riposante verde di Villa Borghese. L’obiettivo di quest’anno è di ripetere e superare l’afflusso di spettatori dello scorso 2010 (quarantaseimila presenze).
Dal primo luglio si parte. Cinque gli spettacoli in programma, tutti rigorosamente shakespeariani.
Subito la replica di un’importante produzione della scorsa stagione: La Tempesta, con Giorgio Albertazzi; la regia è di Daniele Salvo e la traduzione di Agostino Lombardo. Nelle nove repliche del 2010 La Tempesta ha realizzato quasi ottomila e ottocento spettatori. Nella sua isola Prospero, interpretato da Albertazzi, manipola la realtà a suo piacimento.
Dal 21 al 31 luglio Pene D’Amore Perdute, un grande classico del drammaturgo inglese. La regia è di Alvaro Piccardi, il quale ha curato anche la traduzione e l’adattamento. Il Re Navarra e i suoi tre amici nella continua ricerca di eternità, giurano di dedicarsi solo a studio e contemplazione per tre lunghi anni. Ma non hanno preso in considerazione l’attrazione fatale esercitata dall’universo femminile.
Il 3 agosto, e fino al 13, ritorna per il quinto anno consecutivo: Sogno di una notte di mezza estate. La regia è di Riccardo Cavallo, con la traduzione di Simonetta Traversetti. In una notte magica si contrappongono tre mondi: quello della realtà (Teseo, Ippolita e la corte); il mondo della realtà teatrale (gli artigiani che si preparano alla rappresentazione); e il mondo della fantasia (gli spiriti e le ombre).
Dal 18 al 28 agosto La Dodicesima Notte; regia, traduzione e adattamento di Riccardo Cavallo. Una commedia sull’equivoco, l’inganno, il travestimento e l’ambiguità, con un racconto fantastico da “mille e una notte”, dove non esiste passato e futuro.
Riccardo III conclude la stagione, dal 2 al 18 settembre. La regia è di Marco Carniti; la traduzione di Enrico Groppali e l’adattamento dello stesso Carniti. Il protagonista è, forse, il personaggio più negativo del teatro shakespeariano. Riccardo si macchia di crimini efferati in nome della sua sete di potere. Come attraverso un obiettivo fotografico, Carniti limita lo spazio ad un’unica passerella rossa, sorretta da corde e catene. Un luogo mentale di analisi; un trampolino sulla vita; una strada a senso unico, che con un movimento perpetuo proietta Riccardo e le sue vittime dalla propria immagine riflessa, a compiere il salto nel vuoto.
In questa stagione 2011 è stata inserita una novità, ovvero due laboratori studio sui testi shakespeariani meno conosciuti. Realizzati con il contributo di Jaguar Italia, i laboratori – Lucrezia, condotto da Daniele Salvo, e I due nobili congiunti, condotto da Alvaro Piccardi – sono rivolti a giovani attori e si articoleranno in un momento di esercitazione pratica e uno di verifica scenica.
SILVANO TOTI GLOBE THEATRE – STAGIONE 2011
1-17 luglio: La Tempesta
21-31 luglio: Pene d’Amore Perdute
3-13 agosto: Sogno di una notte di mezza estate
18-28 agosto: La Dodicesima Notte
2-18 settembre: Riccardo III
Spettacoli: ore 21.15
Biglietti: Platea 7-10 €; Balconate 13-23 € (ridotto 11-20; Globecard 7 €)
INFO: 060608 (ore 9-21); www.globetheatreroma.com
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