Infernetto: via Vecchi percorribile grazie ai commercianti. Il resto del Municipio resta ‘Transennopoli’

Lo dichiarano in una nota Giovanni Zannola (Consigliere PD Assemblea capitolina) e Stefano Flego (Direzione PD X Municipio)
Redazione - 13 Dicembre 2018

“In via Orazio Vecchi, all’Infernetto, le transenne non ci sono più: le hanno rimosse i residenti per raggiungere le proprie abitazioni. Dopo un mese di chiusura al traffico per l’aggravamento del dissesto stradale, i commercianti hanno fatto riparare le voragini a proprie spese. Tanto più che le barriere metalliche avevano disorientato un automobilista, precipitato nel canale adiacente viale di Castel Porziano.

Eppure, qui la presidente del X Municipio Giuliana Di Pillo fece una delle tappe conclusive della sua campagna elettorale e non più tardi di un mese fa, in preda a un ‘attacco’ di propaganda, lodava il comune di Roma annunciando la disponibilità di 10mila euro per riqualificare il parco Sarang Perera e creare una strada di collegamento tra via Alaleona e via Vecchi.

Peccato che quest’ultima risulti ancora ufficialmente interdetta alla circolazione, nonostante sia tornata praticabile grazie ai negozianti.

Il X Municipio dovrebbe cambiare denominazione per assumere l’appellativo, senz’altro più indicato, di ‘Transennopoli’. Chiudere, circoscrivere, recintare: è quanto ha dimostrato di saper fare la sgangherata compagine a 5 Stelle che amministra il territorio da oltre un anno. Perfettamente in linea con gli omologhi capitolini, questa specie di Armata Brancaleone non è riuscita a far partire un solo cantiere, trasformando la città in una trappola infernale, tra strade chiuse e limiti di velocità a 30 chilometri orari. Vogliamo proprio vedere se e come verranno spesi gli oltre cinque milioni di euro che, in sede di assestamento di bilancio, Roma Capitale ha assegnato al nostro Municipio per la manutenzione stradale.

Sul sito istituzionale ancora non c’è traccia delle relative gare d’appalto che, lo ricordiamo, vanno espletate entro il 31 dicembre. I paladini della trasparenza ricorreranno forse agli affidamenti diretti sotto soglia, dunque senza bando pubblico, oppure i fondi verranno rispediti al mittente per manifesta incapacità? Tra pochi giorni lo scopriremo… e magari capiremo anche se l’inedita magnanimità della Sindaca Raggi non sia stata soltanto una spericolata manovra per gettare fumo negli occhi dei cittadini.”

Lo dichiarano in una nota Giovanni Zannola (Consigliere PD Assemblea capitolina) e Stefano Flego (Direzione PD X Municipio)


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